sabato, marzo 28, 2015

Il meglio dei miei blog, questa settimana


Buon sabato, buona domenica, ed ecco di cosa abbiamo parlato questa settimana sui miei blog:

Se vi piacciono i i progetti unconventional, la musica e le rotondità femminili atletiche (per essere Politically Correct), non potete mancarvi questo video:

WTF Video: la musica creata dal twerking :-) per le PR delle cuffiette


Un grande classico, un modello di comunicazione ormai collaudato, ma che ancora funziona bene:

Il report sull'Italia di Social Bakers:

Uno scrive un post su Meerkat e il giorno dopo gli esplode Periscope... vabbè :-) i ragionamenti valgono lo stesso:

Internet delle cose o delle scarpe:

enjoy.

venerdì, marzo 27, 2015

WTF Video: la musica creata dal twerking :-) per le PR delle cuffiette

Post leggerino del venerdì.

Se questa marca di cuffiette voleva attirare l'attenzione, direi che ricorrere ai glutei, in particolare quelli della regina del twerking, non è stata una brutta idea.

Il concept: piazzare dei sensori collegati ai glutei della signorina.
Trasformare i movimenti in beat.
Creare una nuova ed esclusiva colonna sonora dance per gli amanti della marca.
Fatto. Poi farla girare, in una logica di PR digitali. E passare il milione di views.

Per i dettagli e i primi piani dei glutei, guardate il video, e buon weekend.



 The overall idea behind the project was to provide AIAIAI headphone-users and other music lovers with new music. Moreover, we wanted to do this in an unusual way, which brought about music made by the booty - for the booty. 

The project explores the rich heritage of bass-driven club culture where dancing and booty-shaking are integral elements. We want to see if it’s possible to change the perception of twerking through placing it in a technology-driven, creative context and letting the dance "do the talking." So we let the producer Branko from Buraka Som Sistema use the movement of buttocks to make a new track. In collaboration with the designers OWOW, utilizing a dancer, Twerk Queen Louise, as their instrument who, in turn, contributes to the creative process, Branko ultimately produces a track powered and shaped by the dancer’s booty movements. The end result is the track ‘Cascavel’; new music for the dance floor and, of course, the headphones.

http://realbootymusic.aiaiai.dk
https://www.facebook.com/brankooficial
https://www.facebook.com/TwerkQueenLo...

giovedì, marzo 26, 2015

Ambush strappa lacrime, da manuale :-)


Un grande classico, un modello di comunicazione ormai collaudato, ma che ancora funziona bene.

La ricetta: prendere una persona che sia simpatica, se possibile andare a cercare un "caso umano" che faccia simpatia ed empatia.

O un bambino. O una persona che ha problemi.

E poi organizzare uno "Scherzi a parte" o un "Carramba che sorpresa".

Poi mostrare che l'umanità è migliore di quanto pensiamo e che un mondo migliore sarebbe possibile (se il pianeta fosse governato dalle agenzie di pubblicità) :-)

Breve: Samsung apre in Turchia un call center abilitato a comunicare con i sordi (scusate, non so quale sia il termine politically correct, oggi).

Per fare questo... beh guardate il video - non voglio rovinarvi la sorpresa.

Sappiate solo che ci sono volute settimane (se non mesi) di preparazione, un'attività prolungata di coinvolgimento e training del vicinato e budget importanti, per quello che alla fine è un PR Stunt, un ambush, riversato sui social per ottenere un effetto virale e servire allo scopo :-)

Preparate i fazzoletti (o no) e godetevi il video - che comunque è una bella idea e registra un'operazione pensata e condotta molto bene:


mercoledì, marzo 25, 2015

Qualche numero interessante sui Social Media in Italia


Se già non lo conoscete, vi segnalo il report sull'Italia di Social Bakers.

Dà dei dati utili per fare un po' di benchmarking... anche se tendenzialmente tarati verso le grandi marche, i best case :-)

Per esempio, secondo i loro dati, un brand nei top 20 su Facebook ha circa 2.2 milioni di fan e su Twitter è seguito da oltre 150.000 persone...

I dati li trovate qui:


martedì, marzo 24, 2015

Meerkat: 5 cose che ci possiamo fare, con la "next big thing"?

Non so se sia corretta definirla "the next big thing", certo è che Meerkat in questi giorni è balzata di colpo sugli schermi radar di molti analisti e opinionisti, godendo di una fiammata di popolarità.

Quindi sensato segnalarla come una piattaforma da tenere d'occhio... anche per capire come piegarla ai nostri biechi scopi markettari.

Andiamo con ordine.

Meerkat è un app che permette di fare streaming video in diretta, condividendolo con i propri amichetti Twitter.

In sostanza, partendo dal proprio telefonino (per ora solo iOS) si può sparare un video alla propria lista di contatti Twitter, che possono godersi uno streaming. Insomma, un real time video su Twitter.

Ecco un primo video che racconta l'app, intervistando il suo fondatore:



Può essere l'apoteosi del selfie, che passa dall'immagine al piano sequenza da 5 minuti, per mettere in evidenza ogni dettaglio del proprio essere, del luogo in cui ci si trova.

Ma il suo bello è la possibilità di interagire complessivamente, con una chat testuale, che permette di evolvere da spettatore passivo a coprotagonista della conversazione :-)

Il che presenta opportunità interessanti per i personaggi/brand, che possono trovare nuovi modi per interagire con i propri fan, a un livello più personale, facendo pesantemente leva sul voyeurismo intrinseco nell'affezionarsi a una personalità.

Per capire meglio cos'è e come funziona, potete guardare questa video recensione; altrimenti saltate, passate oltre e andate direttamente alla parte in cui si parla delle 5 cose che ci possiamo fare in logica marketing/comunicazione.


A questo punto c'è da capire per cosa potrebbe servire... tenendo conto che poi le app e le piattaforme trovano un modo tutto loro di vivere sul pubblico e nelle comunità.

In aggiunta a questo ottimo articolo, ecco una breve lista:

1. Per le marche Meerkat può essere usato per la "messa in onda" di interviste, di presentazioni; per il mondo delle news (e se non siete BBC, RAI o CNN, che hanno ben altri mezzi) un modo per fare delle dirette, per le breaking news.

2. Più in dettaglio può essere un modo per fare un keynote, una demo, un incontro con un personaggio chiave dell'azienda

3. Per il mondo delle PR un modo per coprire un evento, far seguire al pubblico uno stunt, dare uno stream di una presentazione... 

4. Ma anche di far vivere una experience che di persona è impossibile vivere; come una visita a un impianto di produzione, un dietro le quinte in un teatro, un viaggio a scoprire cose che normalmente sono chiuse al pubblico

5. Per il mondo blogger un modo per estendere il live twitting o per entrare in mondi affini a quello del vlogging, diventando una sorta di micro YouTuber, ma con il vantaggio (o lo svantaggio) del "real time"... con il valore aggiunto della possibilità di chattare con le persone che ti seguono.
Guardate questo video per un approfondimento sul tema:




Tra l'altro, è da notare che l'utente può anche mettersi sulla piattaforma facendo "zapping", scoprendo cosa è trending, andare alla ricerca di contenuti cool e popolari.

Certo è, però, che se vogliamo costruirci un audience per il nostro stream (ed è ovvio che lo vogliamo) dovremo investire tempo, risorse magari anche soldi in adv per far sapere alle persone che cosa stiamo per fare e cercare di convincerle a darci attenzione.

Insomma, chissà se Meerkat è qui per restare o se è una moda passeggera; ma comunque è da tenere d'occhio, perchè già domattina qualche cliente ci chiederà come usarla, ci chiederà le best practice e ci chiederà un benchmarking :-)

Detto fra noi, le cose che fa Meerkat sono tutte cose che si potevano già fare (a parte l'integrazione con Twitter?) ma con tecnologie molto più pesanti e con budget molto più importanti. Se ci accontentiamo di una qualità dell'experience più ruspante, allora Meerkat può andarci bene.

Approfondimenti, perchè è già stato scritto molto, su Meerkat:


Altro video:





lunedì, marzo 23, 2015

Grande idea. Usa internet con le scarpe :-) (utile per le emergenze)

Una via di mezzo fra la user interface e l'Internet delle cose, fra i Wearable Devices e probabilmente qualcos'altro ancora - Dorothy è un concetto che ha del potenziale :-)

Innanzi tutto il nome - che fa riferimento alle mitiche scarpette rosse - no, non della pallacanestro ma di Dorothy, quella del Mago di Oz... le scarpette rosse che battute tre volte fanno tornare a casa la ragazza.

Beh, il concetto è quello: programmare le scarpe (attraverso un piccolo device inserito all'interno) perché in modo poco cospicuo si possano innescare azioni utili.

Facciamo qualche esempio: tre colpi di tacchi e il telefono suona, una chiamata urgente, ci si estrae da una conversazione noiosa. 
Un altro colpo e si chiama un taxi, o si manda un messaggio di aiuto, con tanto di posizione geografica a un amico, si allerta la polizia... un milione di cose possibili.

Naturalmente, partendo da quest'idea, si possono generare molti device e molte applicazioni, anche in campo marketing, che fanno innescare azioni "software" da azioni "fisiche" e simboliche...

Ecco il video:


Dorothy from iStrategyLabs on Vimeo.


Approfondimento:

sabato, marzo 21, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog


Come (quasi) tutte le settimane), ecco il riepilogo dei principali post apparsi su Digital Planner e su Relazioni Pubbliche Digitali.

Questa settimana abbiamo parlato di:

Twitter per le PR Digitali - in 60 secondi (Parte 3): "Standalone" o "Drive to" ?

La terza puntata (non so per quanto andrà avanti) del ciclo di riflessioni su Twitter e sul suo uso nell'ambito delle online PR, in fondo sull'intersezione tra digital PR e Social Media. 







E ora, un messaggio promozionale:

Per tutti quelli che sono atterrati su questo blog per la prima volta (benvenuti) e che sono interessati a studiare e ad approfondire i temi del marketing e della comunicazione digitale, consiglio due ottimi libri :-) su carta e in ebook:


STRATEGIA DIGITALE Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i Social Media (Web & marketing 2.0)
 

Giuliana Laurita Roberto Venturini 
Per chi non è esperto questo libro è un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi. 

Per chi già conosce il campo è una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.

Potete vederlo qui (e leggerne un estratto):

RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI
Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro. 

Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. 

Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. 

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui  :


venerdì, marzo 20, 2015

Anche i gattini sbarcano su Tinder

A furia di organizzare promozioni pro bono su Tinder, c'è da domandarsi se ci si riesca ancora ad accoppiare, sulla famosa piattaforma di incontri.

E così su Tinder, dopo i cani, era inevitabile sbarcassero anche i gattini. Da adottare.

Con una strizzata d'occhio, una verve creativa non disprezzabile, occorre confessarlo.

Mettiamola così, ritrovarsi a chattare con un gatto è un'experience del tutto particolare :-)

Insomma, ecco la video case history, enjoy:




Se siete interessati a un altro paio di esempi di aziende che hanno inserito un uso creativo di Tinder nella loro strategia, potete anche leggere:







mercoledì, marzo 18, 2015

Heineken e gli ultimi biglietti della UEFA...


Heineken colpisce ancora, anche in Bulgaria sconvolge la vita di qualche persona, mettendo in palio gli ultimi biglietti disponibili per il partitone della UEFA.

Azione in linea con la loro strategia dell'ultimo periodo.

Detto fra noi, è un po' che non vedo sul mio schermo radar loro idee "breakthrough" * ma la qualità media è ancora piuttosto alta.

Nello specifico di questa operazione, se devo fare una critica è che la vedo un po' "piccola", non è studiata per avere quel wow effect che la trasforma in un video, un'idea che fa il giro del mondo. 

Si è voluto (dovuto?) fare una cosa carina e a modo, che sta nel suo perimetro locale.

Insomma, ecco il video della case history.
Enjoy.



  What would you do to get your hands on a VIP Backstadium Pass and the last few tickets for the UEFA Champions League game of your team? Would you sing the UEFA Champions League Anthem? In front of everybody at the ticket-booth queue? 

In effetti parlo di questo caso proprio per ragionare sul fatto che, lavorando su di uno stesso concept (più o meno, ofc), si possono pensare idee con un grande respiro, che viaggiano più lontano - come ad esempio queste, sempre di Heineken (poi chiaro che il budget è un fattore determinante...):

http://www.nonconvenzionale.com/2009/10/26/heineken-concerto-darchi-uno-scherzo-del-diavolo%E2%80%8E/

Quasi genio :-) Heineken, cosa faresti per il biglietto della UEFA? (Piuttosto bastardo)

Btw, il karaoke non è una novità per Heineken: guardate questo esempio (molto più carino, imho):

http://robertoventurini.blogspot.it/2014/01/geni-heineken-oopsspensavi-di-fare.html

martedì, marzo 17, 2015

Come scrivere un brand plan? #Strategiadigitale

Visto che il tema della creazione e della gestione della marca ha suscitato un certo interesse, proseguo nel selezionare e postare presentazioni, documenti, articoli che possano servire - specialmente visto che mi viene chiesto molto spesso di dare indicazioni di "robe da leggere" per formarsi.

Diciamo che questo post lo cataloghiamo alla voce "curated content".

Premesso che la pratica vale un milione di volte più della grammatica, vi segnalo questa presentazione, che dà delle dignitose basi per affrontare il problema di scrivere un "brand plan"

E, no, nonostante il cartoon che apre il post, la presentazione è seria.

lunedì, marzo 16, 2015

Il contatore "fisico" di like Facebook per il tuo negozio


Molto bello, avere un sacco di like online.

Per gli uomini e le donne del marketing però, spesso la lotta è capire come trasformare questi like in business, in soldi, sul piano meramente "fisico".

Raccordare online e offline.

In questa logica di portare più vicini i due mondi, è da segnalare FBox, un'azienda che ha sviluppato un package per i punti vendita (immaginate un pub, un ristorante...), basato su una parte software e un display da mettere in negozio che mostra i like ottenuti.

Il principio è quello delle stelline: tanti like = posto che piace. E la gente che lo vede dalla vetrina è incentivata ad andare, spinta dalla forza della smartcrowd :-) Quindi una roba da mettere in vetrina, magari insieme all'adesivo di TripAdvisor.


Ma il package fa anche qualcosa in più: offre ai visitatori del punto vendita il WiFi gratuito, eroga online offerte e promozioni per chi è sul posto...



Se voi interessa, stanno startuppando su Indiegogo :-) e il costo è abbordabile: parliamo di un 150 euro per iniziare...

Ed ecco il video di presentazione:

Twitter e le PR Digitali: chi seguire? (crosspost)



Dato che il tema esce dall'ambito ristretto delle online PR e entra nei social media, ripubblico questo post di qualche giorno fa - pubblicato sul mio altro blog (Relazioni Pubbliche Digitali - http://www.relazionipubblichedigitali.it/ ) - in modo che anche chi non segue quel blog abbia la possibolità di leggere questo piccolo pezzo di formazione.

Traccia alcune indicazioni, suggerimenti, riflessioni sul tema del "following" come strategia, strumento di PR e di comunicazione digitale.

Tutti i ragionamenti sono ovviamente tratti dal mio libro "Relazioni Pubbliche Digitali", dove il tema è ulteriormente approfondito ;-)


Nelle famose strategie di following ci sono almeno tre linee direttrici, tre modelli di pensiero - tutte basate sul principio che, a seguire le persone "giuste", il nostro account Twitter e il nostro business ne avranno un vantaggio.


1. Nella sua forma più basica, il ragionamento è che, molto spesso, se ci mettiamo a seguire qualcuno è probabile (è possibile?) che questo ci ricambierà il favore. Quindi crescerà il nostro numero di follower.


OK. E quindi? A cosa mi serve avere tanti follower, di qualsiasi tipo? Quale vantaggio mi porta?


Certo, da un certo punto di vista è possibile che poter vantare un robusto numero di follower dia credibilità al nostro account; ma farsi seguire da persone che non sappiamo se siano in target, magari prese a caso, magari fake anch'essi in cerca di numeri (si veda il mio post precedente) è un po' difficile porti vantaggi...


2. Molto più utile è seguire persone interessanti - per ascoltare e non per tentare di prendere scorciatoie nella crescita del nostro seguito. 


Non dobbiamo entrare in un ottica malsana dove tutto è legato ai numeri. Là fuori, non dimentichiamocelo, c'è gente in gamba. Che ha cose da dire. Che ci capisce. Che ha delle cose da insegnarci. E quindi sono i primi da seguire. Per restare aggiornati, scoprire le novità rapidamente, attingere a spunti di pensiero, ragionamenti, informazioni.


3. In una logica più di business, può poi avere (molto) senso il seguire le persone che ci piacerebbe ci seguissero. Perché possono essere clienti (ma guai poi a rompergli le scatole). Perché ci piacerebbe parlare con loro. Perché possono essere influencer importanti, ridiffondere le nostre idee, i nostri contenuti. E quindi, se decidessero di seguirci, ci sarebbe la possibilità di averne un vantaggio.


Certo, il massimo è quando dal mero following si passa alla relazione, allo scambio, alla collaborazione. Ma non sempre (anzi, solo raramente) ciò è davvero possibile - e bisogna sapersi accontentare. 


4. Possono essere follower di chi ci piace. Gente che segue un leader nel nostro campo; se siamo produttori di chitarre, magari quelli che seguono un virtuoso dello strumento.


Perché se seguono persone che ci sono affini, c'è una più alta probabilità che possano essere interessati a ciò che abbiamo da dire. Che ci seguano e che ci ascoltino.






venerdì, marzo 13, 2015

ROFL - l'adv "unskippable" su YouTube. Genio.

Buon venerdì 13 :-)

Non parlo spesso di pubblicità - anche se è un mio vecchio amore e il mondo dove ho passato troppi anni a lavorare prima di innamorarmi del digitale (e sono quasi 20 anni, che "faccio Internet" :-)

Questo caso però è da raccontare, perchè c'è strategia e creatività.

Breve: tutti quanti siamo più o meno scocciati dagli annunci preroll su YouTube (anche perché spesso sono annunci che non ci interessano... e qui l'annoso tema della personalizzazione della pubblicità, del portarti davanti agli occhi l'annuncio che non skipperai perché è la cosa giusta al momento giusto... ma questo è un altro tema).

Insomma, non vediamo l'ora che passino i 5 secondi per skippare l'annuncio, confessiamolo.

Paretendo da questo insight, GEICO ha realizzato un spot YouTube skippabile... ma che non hai bisogno di skippare. Perchè in 5 secondi ha già passato il messaggio (e questa è una practice da imparare). E gli altri lunghi secondi li dedica invece... beh, se volete saperlo guardate il video. Almeno per qualche secondo :-))

Diseducativo.

Su youtube trovate facilmente gli altri episodi, sempre basati sullo stesso concetto :-)

mercoledì, marzo 11, 2015

Brand Strategy Toolkit. Come si sviluppa e gestisce una marca? (slides, ppt) #Strategiadigitale

Interessante presentazione che, se volete fare il digital planner (o lo siete e volete approfondire un po' il tema della gestione dei brand) può essere utile e stimolante.

E' una sintesi, ovviamente, ma è piuttosto ben fatta e anche abbastanza sofisticata. Diciamo che, se non vi siete mai occupati del tema, è una buona traccia anche per individuare temi, tecniche e aree da approfondire e da studiare.

Io me la sono messa da parte per il prossimo progetto di brand building :-)

Ovviamente, non si tratta di un percorso "digitale"; la creazione di una marca e la sua gestione sono media neutral, sono al di sopra, sono una delle attività più "alte"del marketing e della comunicazione.



giovedì, marzo 05, 2015

Reality Megared: La seconda gara. Sotto la pioggia (video). Episodio #13


Continuo a tenervi aggiornati sulle tappe più salienti del progetto di "reality" di Megared, che vede un gruppo di persone confrontarsi con la sfida di arrivare a correre la Stramilano. Partendo da zero.

Oggi il video è dedicato a raccontare l'esperienza della seconda gara.
Impressionante il progresso che hanno fatto. Questi ce la fanno, mi sa :-)

Molto bello vedere come sono emozionalmente coinvolti e come sono cambiati come persone... (e vedere che altri runner li hanno riconosciuti come "quelli del reality").

ecco il video:




Con il cuore si affronta anche una gara sotto la pioggia. Segui gli ex-sedentari alla Salsomaggiore!


Per chi si fosse perso le puntate precedenti / i miei post sull'evoluzione del reality: l'operazione si chiama "Un passo per il tuo cuore" e ci si arriva da qui:
http://www.megared.it/unpassoperiltuocuore/
(ci sono tutte le info, i video aggiuntivi / i tutorial per runnerizzarsi... fateci un giro)




Il prodotto è figlio di un prodotto che si chiama Megared, che è un integratore di Omega 3 - e il cui senso nel progetto è legato allo stare meglio attraverso uno stile di vita salutare, con un focus sulla salute del cuore: http://www.megared.it/
L'azienda alle spalle di Megared è la multinazionale Reckitt Benkiser (Durex, Finish, Sole, Scholl... tanto per capirci)

Btw, se il prodotto vi interessa, si può comprare anche online...



Nota: in logica di trasparenza - come vi ho già detto -  sono /siamo coinvolti direttamente nel progetto... e ne siamo molto contenti :-)

mercoledì, marzo 04, 2015

Vino e digitale: quali opportunità di business e marketing? Una presentazione scaricabile. Da leggere


Dato che mi piace sia il vino che il digitale, era solo una questione di tempo prima che scrivessi un post che combinasse le due cose.

In realtà sotto c'è la decisione, vista la più o meno costante richiesta di segnalare "cose interessanti da leggere" (a parte i miei libri, ovviamente), di postare un po' di raccomandazioni, di segnalare ppt o documenti che mi sembrano utili per chi si avvicina al lavoro di digital planner o vuole crescere nel mestiere.

Quindi aspettatevi un po' di selezioni dall'ottimo Slideshare nelle prossime settimane.

Questa volta il documento che vi propongo è una interessante analisi su vino e digitale. Roba da digital planner - ma anche da addetto al marketing (che viene prima e contiene la comunicazione).

Se vi occupate di marketing enologico (o alimentare o di altri settori comparabili), l'esperienza francese può darvi degli stimoli di pregio. Aiutarvi a pensare una strategia e a trovare modi di implementarla.

Ci sono sintesi del mercato, spunti su come costruire un proprio ecosistema digitale... un sacco di roba. Mediamente di buona qualità :-) Non proprio un manuale, ma quasi.

E' in francese, ma se avete un minimo di conoscenza della lingua dovreste portarvi a casa un po' di informazioni e spunti utili senza troppi problemi :-)

Enjoy. Anzi, santé.




Messaggio promozionale...

Per tutti quelli che sono atterrati su questo blog per la prima volta (benvenuti) e che sono interessati a studiare e ad approfondire i temi del marketing e della comunicazione digitale, consiglio due ottimi libri :-) su carta e in ebook:


STRATEGIA DIGITALE


Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i Social Media (Web & marketing 2.0) 

Giuliana Laurita Roberto Venturini 
Per chi non è esperto questo libro è un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi. Per chi già conosce il campo è una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.

Potete vederlo qui (e leggerne un estratto):

RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community

di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro. Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui  :

martedì, marzo 03, 2015

Le mie slide alla #SMW - Extended Version. #RelazioniPubblicheDigitali




A grande richiesta ;-)

Ho pubblicato su Slideshare le mie slide della Social Media Week sulle Relazioni Pubbliche Digitali.
Dato che alla SMW il tempo era tiranno, ho però caricato una versione "extended".

C'è un po' più di materiale ed è spiegato un po' meglio, in modo che anche chi non c'era potrà trovarle utili (spero).

Enjoy.



lunedì, marzo 02, 2015

USB alle fermate del bus. Una pubblicità esterna sempre più connessa.


Il "digitale" pervade sempre di più la nostra vita e la comunicazione.

Un capitolo di questa storia andrebbe dedicato, ad esempio, ai tentativi di evoluzione di una delle più classiche (probabilmente la più antica) forma di pubblicità: l'affissione.

Abbiamo già parlato degli impianti di affissione con NFC/QR Code (che tra qualche giorno magari tornerò a testare, per vedere se sono stati arricchiti di contenuti).

In Francia, in una logica evolutiva analoga, si stanno facendo cambiare le fermate degli autobus, in una logica di Pensilinavertising 2.0

Il primo step è quello di fornire le fermate degli autobus di prese USB.

Una logica di servizio (ricarico lo smartphone), una logica di "engagement" perchè porto le persone a interagire con la pensilina - aprendo la porta a forme di connessione digitale.

Al di là dell'ovvia preoccupazione di infettarsi il telefonone collegandosi a prese pubbliche, scatta anche la curiosità... ma anche l'opportunità di farsi indirizzare (magari anche attraverso connessioni wifi / bluetooth...) a contenuti contestuali, che ci aiutino a passare il tempo mentre reggiamo in mano lo smartphone aspettando che si carichi un po'.  

Al di là della specifica azione, qui il tema è di allargare il pensiero agli oggetti; senza voler parlare di "Internet delle cose", ci sono molte "cose" che possono entrare in maniera innovativa nel panorama comunicazionale con cui potremmo interagire quotidianamente. 

Ovviamente i grandi network che gestiscono i circuiti di affissione, le pensiline, gli arredi urbani sponsorizzati, le stazioni di noleggio di bici si trovano in una naturale pole position per esplorare queste aree.

Poi, tornando allo specifico, è evidente l'opportunità di fare customer service (e quindi branding) attraverso l'uso delle pensiline, in forma pesantemente sponsorizzata per offrire informazioni sugli orari, sui tragitti dei mezzi... ma anche offrire una connessione WiFi gratuita, magari promozioni geolocalizzate, magari giochi sociali...

Approfondimento: