giovedì, dicembre 31, 2009

DIFFAMAZIONE ON LINE: il feedback negativo ed il feedback diffamatorio

Interessante post di Marianna Bucci, che segnalo perché molto interessante per gli addetti ai lavori: il reato di diffamazione è previsto dall’Art. 595 del Codice Penale e si realizza quando chiunque, comunicando con più persone, offende l’altrui onore e reputazione.

Ma qual'é la differenza tra un onesto feedback negativo e uno diffamatorio?

mercoledì, dicembre 30, 2009

Così l’e-commerce atterrò su Facebook


Come caveranno soldi dagli utenti i social network, nuova puntata.
Dalle valute vituali al compra qui ed ora: un mio nuovo articolo su Apogeo che racconta di come adesso si può comprare senza uscire da Facebook.
Se interessa, leggetelo qui.

Posso pagare un blogger perché parli bene di me?


Il tema è delicato: il pay per post è un argomento spesso tabù ma che è estremamente interessante per molte aziende.
In realtà soprattutto per quelle aziende che non hanno assimilato lo spirito e la cultura della Rete.
Spendo i miei due cents sul tema, cercando di dare qualche dritta nella mia nuova puntata del corso di e-marketing per le PMI ospitato sul sito Eurogroup.biz.
Se vi interessa, l'articolo lo leggete qui.

martedì, dicembre 29, 2009

La borraccia solidale

Ottimo progetto di raccolta fondi, molto intelligente.
Si basa sulla vendita (online e in negozi selezionati) di borracce. Quello che le rende interessanti ed uniche è che ad ogni borraccia corrisponde un desiderio di un bambino.
Infatti ogni borraccia porta un'etichetta scritta a mano proprio da un bimbo bisognoso (se mi passate il termine) dell'America Latina che di proprio pugno ha (de)scritto il proprio sogno - quel sogno che l'acquisto della borraccia contribuirà a soddisfare, attraverso la partecipazione a questa attività di raccolta fondi destinata alla scolarizzazione del maggior numero possibile di bambini. Perché è proprio l'istruzione che darà loro la possibilità di realizzare i propri sogni...
Insomma, un acquisto solidale il cui effetto è molto diretto, molto più precisamente comprensibile nel "dove vanno a finire i miei soldi".
E poi anche la borraccia stessa è molto carina...
Questo è il sito della Onlus: http://1botella1mensaje.org/
Ovviamente non sono stati trascurati i Social Network & affini, come Facebook, Twitter, Slideshare, YouTube...

lunedì, dicembre 28, 2009

Virale, antivirale, gattino


I gattini funzionano sempre, almeno dal punto di vista virale.

Campagna poco convenzionale (per il settore) sviluppata da Kaspersky per evidenziare le salienti proprietà del proprio prodotto in maniera evocativa e viralizzabile ;-)

giovedì, dicembre 24, 2009

dov'è Babbo Natale? Sul cellulare, con Google maps

Seguiamo il viaggio di Babbo Natale sul celullare, per sapere dov'è ( e magari, sopratutto, farlo sapere ai pargoli) in tempo reale
Si va su Google Maps (sul mobile: dal computer non mi trova questa simpatica feature) e si cerca "Babbo Natale".

Da computer, invece, si segue il personaggio da questo sito, grazie al NORAD


(vedi anche: http://www.mercurynews.com/breaking-news/ci_14056759)

Posted via email from robven's posterous

Un ambient senza i buchi (video)


Come veicolare il concetto che un dentifricio previene le carie? Ovviamente, secondo i canoni della pubblicità classica, ad esempio facendo vedere l'end result, ovvero l'assenza di buchi.

Di qui l'idea di fare le bocce da bowling senza i buchi per le dita e di mescolarle con quelle normali, in un ambient.

Drammaticamente chiaro il fatto che una operazione del genere per portare un qualsiasi ritorno economico significativo deve essere amplificata mediaticamente e non solo vincere un qualche premio ed essere vista dalle poche centinaia (se va bene) di persone che sono al bowling durante lo svolgersi dell'operazione, che più di tanto non può durare, anche perché alla fine diventa irritante per i giocatori.

Tanto per fare una manica di conti, è stimabile  che almeno 8-10.000 € di bocce le abbiano spese, più i soldi dati al bowling, più i costi e il fee dell'agenzia... facciamo minimo 20.000 euro di operazione? Se anche raggiungo 2000 persone sul luogo, significa che mi è costato 10 euro a cranio, raggiungerle.

Compito delle vacanze: Ipotizzando che (sparo dei numeri a caso) il dentifricio costi 5 Euro e abbia un margine di 2 euro per tubetto e dunque si va in breakeven quando l'operazione ha generato la vendita  addizionale di 10.000 tubetti, supponendo che il 50% dei giocatori di bowling diventi di colpo immediatamente consumatore di Elmex, dopo quanto tempo sono tornati a casa i soldi dell'operazione?




mercoledì, dicembre 23, 2009

Il Pellegrino Sexy virale


Siamo sotto Natale, un sacco di voi sono già probabilmente in ferie... insomma, ora di fare qualche post leggerino (più del solito).

Nulla di meglio di un bel filmato virale - a cominciare da questo, un videoclip musicale per un latte potenziato (o qualcosa del genere) che dissacra un tantino l'aulico mito del giorno del Ringraziamento, il Thanksgiving americano... ;-)

E' in testa alla classifica dei video virali di Advertising Age.
Da notare, come al solito, alla faccia di chi pensa che il virale di successo sia un filmetto fatto con due lire, la ricchezza della produzione... (e btw, mi sembra abbiano fatto un ottimo lavoro con la musica).

martedì, dicembre 22, 2009

La classifica dell'ecommerce americano



1. Al primo posto Amazon, con un fatturato di oltre 19 miliardi di dollari. E' cresciuto nel 2008 del 29.5% ed ha 56.6 milioni di visitatori unici, con un carrello medio di 170 dollari.

2. Staples.com - noto fornitore di cancelleria ed affini. Il fatturato è *molto* lontano da quello del numero 1, con "soli" 7.7 miliardi, anche se la sua crescita è stata superiore: + 37,5% ed il carrello medio molto robusto - 325 $. I visitatori unici un po' oltre gli 8 milioni.

3. Dell si piazza sul gradino di bronzo. Fatturato 4,83 miliardi $, cresce del 15%, carrello medio 650 $, 16 milioni i visitatori

4. Office Depot, altro fornitore per uffici si classifica al quarto posto: 4,8 miliardi $ il fatturato, perde colpi nel 2008 con -2%. Ha 7.1 milioni di visitatori ed un carrello un po' striminzito a 193$.

5. Apple e' "solo" al quinto posto. 3,64 miliardi di $ il fatturato, crescita notevole nel 2008 (+34,9%), tantissimi visitatori (49 milioni)... ma vende ipod e non computer, visto che il paniere medio è a 170 dollari.

6. Ancora un fornitore di prodotti per ufficio, categoria regina dell'ecommerce US. Al sesto posto OfficeMax (quello degli elfi). 3 miliardi abbondanti il fatturato, perde il 2,5% nel 2008, 6,4 milioni di visitatori, carrello medio 300 $

7. Finalmente un altro e-commerce "generalista", dopo Amazon: si tratta di Sears, nota catena USA di supermercati. Fatturato 2008 a 2,7 miliardi, paniere medio a 150 $, cresce del 4%, 9,4 milioni di visitatori

8. CDW - venditore di informatica con 2,6 miliardi di $, cresce di un buon 8% con 1.5 milioni di visitatori. Ha un carrello medio fortissimo a 859 dollari, molto di piu' rispetto a Dell o Apple.

9. al nono posto Newegg - l'unico altro "Pure player" (cioè negozio che vende solo online) nella classifica oltre ad Amazon. E' un distributore di informatica con un fatturato di 2.1 miliardi, 18.5 milioni di visitatori (molto buono) un carrello da 285$ ed una crescita del 10.5%.

10. Ed infine Best Buy, catena di distribuzione di elettronica consumer online ed offline. 2 miliardi abbondanti di fatturato, crescita oltre al 13%, 19.6 milioni di visitatori, carrello medio 205 $

A seguire, i dati di Benchmark group indicano QVC, SonyStyle.com, WalMart, CostCo, J.C:Penney, HP Home, Circuit City, Netflix (interessante: si tratta di un servizio di noleggio di DVD, sia "fisico" a mezzo posta che online) e poi Victoria's Secret e Target.

lunedì, dicembre 21, 2009

Smettere di fumare è un (video)gioco



A farci smettere di fumare ci hanno (giustamente) provato in tanti.
Ci prova anche Pfizer, usando uno strumento quantomeno insolito: il videogioco arcade, molto stile anni '80.

Su questo sito potete cimentarvi nei videogames... ma con una mossa molto social / viral, l'azienda ha previsto la possibilità di fare un embed dei giochi nei blog dei visitatori interessati a diffondere il verbo.

I giochi di quittersarcade.com in realtà tendono a farci capire le necessità di chiedere un adeguato supporto medico per uscire dalla dipendenza (ovviamente qui c'entra il fatto che la multinazionale farmaceutica abbia prodotti ad hoc)

In aggiunta alla parte ludica, una parte più razionale sul sito www.losethesmokerinyou.co.uk, che permette al prossimo ex-fumatore di sviluppare un piano personalizzato per uscire dal tunnel...

Lush: una profumatissima app per iPhone


Non so se conoscete Lush, la catena di negozi di saponi, cosmetici freschi e affini - facilmente riconoscibile per l'intensissimo profumo che si sprigiona dal punto vendita e si fa sentire per un mezzo isolato o giù di li'.

In attesa che il marketing olfattivo arrivi anche sull'iPhone (che diventerebbe il mitico "puzzofono", l'azienda ha per il momento lanciato una app molto "seducente" e a pagamento, per un Natale all'insegna della "Bella Topona".

"Si tratta di un'applicazione ricca di contenuti: propone immagini ispirate ai nuovi prodotti in edizione limitata e una guida con consigli per conquistare un Sex Symbol a Natale."

Un linguaggio molto diretto e una app a pagamento - anche se economica (0.79 € ) con un trucco: scaricando e pagando l'applicazione, si ottiene un buono sconto digitale per avere un olio da massaggio a metà prezzo, in negozio.

Non è il primo caso di applicazione aziendale proposta a pagamento - dal ricettario di Kraft in poi, molti utenti si sono rivelati disposti a spendere per accedere a contenuto o servizi delle marche…

venerdì, dicembre 18, 2009

Milano sotto la neve

Inviato da iPhone

Posted via email from robven's posterous

Vevo, le major riprovano a comprendere la rete



YouTube e tre majors musicali lanciano un portale video musicale per affrancarsi dagli intermediari e fare soldi online. Ne saranno – soprattutto culturalmente – capaci? I dati di partenza sono interessanti, i numeri sono potenzialmente robusti... ma...

Rifletto su questo tema nel mio articolo settimanale per Apogeo, che potete leggere qui

I Social Media una realtà anche in grandi aziende (Australia, training)

Molto significativo che Telstra, grandissimo telecom operator Australiano, ha reso *obbligatorio* un training per il personale sui social media.
Invece di bandire / vietarne l'uso sotto pena di lapidazione aziendale, l'azienda sta formando il personale sulla politica delle 3R: responsabilità, Rispetto e "Representation".
E la loro guida è stata pubblicata online, in un impeto di trasparenza.
(va anche detto che ai telecom operator il traffico generato dalla passione per il social media interessa, come fonte di business...)
Maggiori info su questo articolo di Mashable

giovedì, dicembre 17, 2009

Non ci poasso credere: L'adv dell'esorcista

Condivido questo interessante banner comparso su FB
Da non perdere il sito collegato, se non altro per la straordinaria percentuali di errori di grammatica e ortografia.

Posted via email from robven's posterous

Un altro blitz di Improv Everywhere


Il maestro del flashmob colpisce ancora. Dopo la stazione congelata... beh vedetevi il filmato, non vi tolgo la sorpresa.

Se anche le loro operazioni non sono a carattere commerciale, di certo sono fonte di ispirazione e di idee per chi come noi prostituisce l'arte del Social alla comunicazione per marchi e prodotti...


Skype e l'esperimento nel deserto

Operazione semplice semplice, ma molto carina.
Deportare una persona nel deserto, e farla accampare 10 giorni di fianco ad un telefono pubbico.
Correggo la affermazione iniziale sulla semplicità. Come avranno fatto a trovare un telefono nel deserto?

Comunque, il simpatico Rob ha vissuto i primi 10 giorni di Dicembre a disposizione del mondo, pronto a parlare al telefono col mondo e pronto a rispondere a tutte le telefonate che arrivavano al telefono desertico per mezzo di Skype. In modo da dimostrare la convenienza economica del sistema rispetto alle tariffe dei normali operatori telefonico che nel caso specifico sarebbero state fulminanti.

Le chiamate ricevute dovrebbero essere state 700 e oltre 1 milione le visite al sito http://phoneboxexperiment.com/


mercoledì, dicembre 16, 2009

Aggiornamento dati Audiweb-quanti sono gli internauti etc


Qualche numero dal Media Monthly Report di Nielsen.

A settembre risultano 31,5 milioni gli utenti italiani che hanno accesso a Internet (vs 30.8 di Luglio).

Utenti attivi nel mese: dai 22.9 milioni di Settembre, un bel balzo per arrivare ai 23.6 milioni attivi a Ottobre, nuovo record assoluto.

Sono 10,9 milioni gli utenti attivi nel giorno medio, per 1 ora e 31 minuti di tempo speso (un dato che si riprende e torna a valori di quest'estate dopo una caduta - era 1h 03' a Settembre... ) e 158 pagine viste per persona nel giorno medio (erano 179 a Luglio, ad esempio)

Si registra quindi una battuta d’arresto - nel breve - nei consumi del mezzo: le sessioni mensili rimangono stabili a 37, le pagine visualizzate scendono a quota 2.009 (erano 2.235 il mese scorso). Più gente ma che naviga un po' meno?

Se però guardiamo l'evoluzione sui 12 mesi, rispetto ad un anno fa gli utenti unici sono cresciuti del 10% e il tempo speso online sale del 25% (effetto Facebook? Effetto Farmville?)

Cito dalla pubblicazione, perché non saprei dirlo meglio di così : "Per quanto riguarda le categorie di siti più visitate, stabili le prime posizioni con i motori di ricerca saldamente al primo posto seguiti da portali, community, e- mail e video.

La categoria News, con 13,5 milioni di utenti e un incremento del 22% rispetto ad ottobre 2008, si posiziona al sesto posto ... Oltre alle News, le crescite più alte sono nelle categorie Communities e Videos/Movies, rispettivamente + 20% e +22% rispetto al 2008.

• Oltre 7 milioni di utenti si collegano a internet via mobile. Per quanto riguarda le categorie più visitate, al primo posto troviamo i portali generalisti, visitati dalla quasi totalità degli utenti. Seguono i motori di ricerca, consultati dal 60% degli utenti, le email, utilizzate dal 44,5% e i siti di news, che attraggono rispettivamente più di un terzo degli utenti web mobile. Le altre categorie sono legate principalmente allo svago: entertainment, meteo, musica, sport, social network e scienza e tecnologia completano il ranking delle principali categorie visitate in mobilità."

Vedete anche questo post precedente o fate un search sul mio blog per vedere i dati del passato, che posto più o meno regolarmente (forse).

martedì, dicembre 15, 2009

Da Mattel, la Barbie in carne ed ossa


Visto in Messico, operazione di engagement attraverso delle Barbie viventi.
Vogliamo metterle vicine ai Ken e vedere come se la spassano...


lunedì, dicembre 14, 2009

In un mondo 2.0, a che cosa serve la pubblicità?


La comunicazione aziendale serve ancora?
Alcuni ragionamenti intorno alla differenza tra servire ed essere servito, su Apogeonline (lo leggete qui) ed il mio parere sull'argomento...

venerdì, dicembre 11, 2009

Un guanto rosa per il seno



Per promuovere la consapevolezza etc etc del tumore al seno etc etc lo staff di un ospedale americano si è inventato questa "pink glove dance".
Messo online a metà novembre, questo video semplice semplice è riuscito a totalizzare oltre 4,5 milioni di visualizzazioni.

Sull'awareness del tumore al seno molte e notevoli sono state le iniziative negli US - come ad esempio il supporto durante le partite di football della NFL con tanto di nastrini rosa.


giovedì, dicembre 10, 2009

Viral Eroico al caffé

Ritorniamo a parlare di  eroi, per una attività in-store virale, un'idea semplicissima...
Bonanza Coffee è una caffetteria upscale berlinese che per ritornare "top of mind" ha adottato come strategia quella di personalizzare i cappuccini. Per carità, cosa che fanno anche i nostri baristi, con palmette e cuoricini.
Solo che i tedeschi hanno dedicato la bevanda agli "eroi contemporanei".
La cosa ha fatto notizia, hanno iniziato a girare le foto scattate dal popolo della Rete, se ne è parlato... insomma, sapete come vanno queste cose :-)

PS: Budget 60 Euro...

L'Eroe sei tu - in un cortometraggio

Brillante performance tecnica di questi svedesi...
Un cortometraggio in cui il mondo ringrazia il più grande eroe... che ovviamente sei tu.
L'idea non è nuova ma la realizzazione tecnica, attraverso l'inserimento nel video di una immagine (file o scatto da webcam) è fatta molto bene - e si presta sia ad autocelebrazioni che a regalini ad amici e amanti.
Questo è l'indirizzo del sito (funziona solo in svedese, dato l'alto afflusso di stranieri "fuori target"...)

mercoledì, dicembre 09, 2009

Il gioco iPhone per l'Assicurazione

Che fa anche rima.
Nuovo post sul blog Geek Advertising - la pista infinita con cui far correre le macchinine con una connessione wireless degli iPhone...

A proposito di correre, non vi dimenticate che il 19 mattina a Milano (sulla Martesana) c'è la prima Geek run ;-)

Ricreare l'aereo al cinema

Dopo il caso di Silkair a Singapore, un'altra linea aerea usa le sale cinematografiche per ricreare, a terra, l'esperienza del volo, del servizio etc.

In questo caso si tratta di Emirates, che punta sulla qualità del sistema di entertainment a bordo (idea interessante di comunicazione - ma è davvero un tema compelling per la scelta del vettore aereo?) con oltre 1500 contenuti on demand.

Ottimo per chi teme di annoiarsi durante i lunghi voli.

Daily Lit passa al libro gratis



Circa un anno fa ho parlato (su Apogeo) di Daily Lit, un servizio che ci invia ogni giorno per email un breve capitolo di un libro che abbiamo scelto - una modalità per permetterci di leggere di più sfruttando i tempi interstiziali.

Dall'offerta iniziale (libri free con pubblicità o libri a pagamento senza), sono ora passati al classico modello gratuito supportato dalla pubblicità (se ce la fanno) - anche basandosi sull'assunto che sponsorizzando un certo titolo editoriale si ha una sorta di profilazione degli utenti, segmentazione, targettizzazione.

L'editoria online è sempre più complicata, e se è vero che nel mondo l'ebook sarà uno dei regali caldi di Natale , ne vedremo ancora delle belle e delle brutte. Quanto a me, io preferisco di sicuro avere un libro tutto insieme (e leggo parecchio, sull'iPhone) e decidere quando e quanto leggere - ma capisco che altri possano trovare più utile questo tipo di suggerimento forzoso quotidiano...

martedì, dicembre 08, 2009

Invertising: Download Gratuito

Segnalo che è disponibile il download gratuito del primo capitolo del libro
"Invertising" di Paolo Iabichino. Davvero interessante (tutto il libro). Lo
trovate qui: http://bit.ly/7UMW2e

Posted via email from robven's posterous

sabato, dicembre 05, 2009

Quel pasticciaccio brutto di McCann:licenziamenti,sciopero & Internet PR bordel.

Quattro licenziamenti, fatti a quel che pare in malo modo e parte la più classica delle crisi Internet: se ne parla online e sul blog che ne parla accorrono gli insider a commentare e a dare soffiate, giudizi e informazioni che non si potrebbero trovare da nessuna altra parte.

(qui trovate sia il post che la feroce discussione seguente - fin quando i legali di McCann non lo fanno chiudere per diffamazione).

E ancora peggio, nello scenario dell'orrore, il blog viene ripreso e segnalato su Friendfeed, su altri blog, su Facebook, su Twitter. E questo attira altri commenti e altri retweet e così via.

Poi per carità, ci si parla solo tra addetti ai lavori, tra pubblicitari.
Una tempesta in un bicchier d'acqua, anche se il bicchiere s'è proprio agitato.
Ma sui quotidiani la notizia non ci andrà, chissenefrega dei pubblicitari e poi sono solo quattro, vuoi mettere con le migliaia di metalmeccanici, pure se in McCann parte no dei rarissimi scioperi della storia dell'adv.
Una roba solo tra pubblicitari e poi tanto Internet non lo legge nessuno, no?

Certo è che se c'è qualche cliente di McCann che ha letto la faccenda (nell'improbabile caso che il solito amico gli abbia forwardato il link al casino), quel cliente qualche domanda adesso se la fa, se prima non se l'era posta. E dato che il discorso si è allargato a tutta la industry della pubblicità, alle grandi agenzie, qualche pulce nell'orecchio un eventuale cliente ingenuo se l'è fatta venire...

Molto interessante comunque la discussione, al di là delle vomitate contro persone di cui si fanno nomi e cognomi (con tutti i rischi connessi).
Oltre che sullo specifico di McCann comunque è interessante il ragionare sul futuro (o meno) dei modelli classici della pubblicità e di quelli delle agenzie...

Ma soprattutto, a livello personale, massima solidarietà sia ai 4 mandati a casa da McCann in questo giro, sia a tutti gli altri che pian piano sono usciti in questi mesi dalle altre agenzie.

venerdì, dicembre 04, 2009

Due donne su Twitter


Due donne molto diverse ci parlano su Twitter. Una lezione per le marche e chi fa il marketing del nuovo millennio - ne parlo su Apogeo On Line nel mio nuovo articolo.


Una riflessione sulla personalità, sui personaggi e su come le marche possono usare lo strumento per relazionarsi con le persone.

Far ridere di più regalando pubblicità...



Iniziativa semplice semplice di seeding per creare visibilità e traffico: è quella del sito faridere.it.

Per animare il proprio sito (che raccoglie video divertenti) e stimolare i visitatori (insomma, come si diceva una volta, per farsi pubblicità) hanno messo in palio della pubblicità gratuita. Non sul loro sito ma, visto che siamo sotto Natale, con il classico buono regalo; nello specifico di Adwords.

Per partecipare al concorso, promosso viralmente, bisogna scrivere un articolo o un post secondo le semplici regole che trovate qui sotto.
L'operazione è molto trasparente - se da un lato è vero che in un qualche modo "compra" publicity, contributi che altrimenti non sarebbero stati scritti e postati, dall'altro lo fa in modo estremamente onesto, puntando sull'avidità (chi di noi non vorrebbe vincere un bel 75€ di adwords? ;-)

Ah, adesso che ci penso, probabilmente questo post si qualifica per partecipare al concorso... :-) metto il link alle parole chiave "video divertenti" e partecipo...

Se siete interessati, ecco le regole del concorso:


Vi piacerebbe fare un po' di pubblicità al vostro sito, ma non volete fare investimenti? Qui si ride, ma quando facciamo le cose seriamente non scherziamo affatto. E tra un video divertente e l'altro abbiamo deciso di proporvi un piccolo gioco. Le regole sono facilissime:
  1. Scrivete un articolo che parla del sito Fa Ridere (www.faridere.it)
  2. Fate in modo che nell'articolo ci sia un link verso www.faridere.it legato alle parole chiave "video divertenti"
  3. Notificate il vostro articolo nei commenti di questo post
  4. Se volete parlate di questo contest!
Semplice no? Basta che lo facciate entro il 17 dicembre (alle 23.59), fa fede la data del commento. In cambio verrà estratto a sorte un fortunato blogger che riceverà un buono per AdWords da inserire entro il 31 Dicembre 2009, del valore di settantacinque euro.

mercoledì, dicembre 02, 2009

Partecipa alla prima geekrun

Siete Geek? Siete dei Runners?
Non potete non partecipare alla prima operazione user-geek-runner generata !
Un allenamento di un’ora su di un percorso cittadino di circa 5/6 Km, a Milano, la location è da decidere insieme.
(io  non corro però magari vengo a farvi le foto)

Il Natale di Gap: un video sito


Il Natale di Gap (che l'anno scorso era passato anche per una app iPhone molto video-rich) si comunica attraverso un sito video-oriented, che permette di mandare ad amici e parenti auguri natalizi persnalizzati... ed ovviamente un sano accesso al catalogo.

Lo stile è molto poco natalizio-tradizionale... molto moderno, diciamo, può piacere e non piacere. Per chi vuole una roba più tradizionale ci sono sempre gli Elfi.

Curata la viralizzazione e l'integrazione coi social media.

Un'altra operazione di Crispin Porter & Bogusky (se non sapete chi sono fareste meglio a seguirli, perché sono oggi considerati tra i top mondiali della creatività, viste le operazioni che hanno fatto....)

Un Direct ai limiti dell'effrazione;-)

Come già visto in un post precedente, assistiamo ad operazioni di Direct sempre più impattanti, intrusive, molto al limite.

In questa battaglia per le quote di mercato, in questa guerra per sfilare i soldi dal portafoglio delle persone catturando la loro attenzione, la barra degli standard si sposta incessantemente verso l'alto (questo è un tema su cui sto scrivendo un articolo che prossimamente riposterò sul blog).

Il caso di oggi è quello di Chubb un fabbricante di serrature - che per sensibilizzare le persone sui rischi di furti, ha fatto loro trovare, in casa, dentro una porta chiusa, un messaggio che dice "poteva essere un ladro".

Chiara la botta di panico / sorpresa / ansia nello scoprire che qualcuno aveva aperto la porta di casa per deporre un Direct. O no? La risposta la trovate nel video.


martedì, dicembre 01, 2009

Programmi di fidelizzazione online, un futuro interessante... che fa un po' fatica

Internet è ormai diventato uno strumento abbastanza maturo, anche in Italia; sia per quanto riguarda l'uso della Rete per attività di supporto e comunicazione, sia per quanto riguarda l'e-commerce (anche se quest'ultimo ha dimensioni certamente minori rispetto a quelle di molti altri paesi).

Che si venda online o che si venda offline sappiamo benissimo quanto sia importante costruire una fedeltà dei clienti; e quando si parla di fedeltà, si parla di loyalty programs, di programmi di fidelizzazione - che stanno conoscendo, anche online, un momento di sviluppo. Anche se non sempre i risultati sono ottimali...

Ecco l'inizio della nuova puntata del mio corso di e-marketing per le PMI sviluppato per Eurogroup. Se vi interessa... leggetelo ;-)

lunedì, novembre 30, 2009

L'ecommerce di Yahoo sbarca sull'iPhone


Yahoo ha lanciato un'applicazine che si integra con Yahoo Shopping, il servizio di comparazione di prezzi del portale. L'applicazione iPhone permette di comprare non solo dal catalogo Yahoo ma anche da quello dei suoi partners (Amazon, Fossil, Target...). e di accedere alle recensioni e ai rating di prodotto...
Si riconferma quello che sostengo da tempo: cambia lo scenario del retail (almeno su certi target evoluti), si riconfigura l'infoshopping, la possibilità di esplorare i prodotti e di comparare i prezzi mentre si è sul punto vendita apre la porta a cambiamenti del marketing e della comunicazione non da poco.

Ecco il video dell'app


FNAC in vendita?



Il Gruppo PPR (Pinault-Printemps-La Redoute) si accinge, a quanto pare, a mettere in vendita FNAC per concentrarsi maggiormente sul suo core business: il lusso. Da tenere presente che in Francia Fnac.fr è il principale concorrente di Amazon.
Comunque erano almeno 3-4 anni che se ne parlava...

venerdì, novembre 27, 2009

Che Tweeter sei? Te lo dice Nissan

Azione di Geek Marketing Virale di Nissan in Australia per il lancio di Micra usando i Social Network.
Alla base una applicazione ( o meglio un mini sito) in cui possiamo scoprire, grazie ad un "Tweetalyzer" che tipo di tweeter siamo  (e, di conseguenza, di che colore dovremmo comprare la Micra).
Nelle immagini trovate anche il mio risultato: dato che secondo Nissan ho un ego ipertrofico (vero, vero)  e sono equiparato a Paris Hilton, mi sento autorizzato a farlo sapere a tutti :-)

Serve davvero un pc per vivere nelle nuvole?



Lo spostamento in rete di applicazioni e contenuti ci permette di immaginare nuove tipologie di dispositivi mobili. e nuove forme di vita "in the cloud" .
L’esperienza di Sony e i nuovi scenari di accesso alla Rete dai device più disparati, specialmente in area entertainment.
Questo è il tema del mio articolo pubblicato oggi su Apogeo. Magari può interessare...

giovedì, novembre 26, 2009

Quanto crescono le donne italiane in Rete...(dati)


Arrivano nuovi dati sull'uso della Rete da parte delle navigatrici italiane - con i risultati della ricerca EIAA su Donne & Web e la conferma che Internet ha sorpassato la TV perlomeno sul target femminile 16-34. E bloggare è l'attività che cresce di più (qui il pdf, qui alcune slides di presentazione) .


Qualche highlight della ricerca Digital Women:


EIAA stima in 20 milioni gli italiani su Internet (un po' meno di quanto dica Nielsen) e di questi ne conta 8,3 milioni come donne (41.5% - contro il 46% rilevato da Nielsen) con una crescita nell’uso di Internet pari al 7% anno su anno. In alcuni casi, il pubblico delle italiane ha percentuali di utilizzo ben al di sopra dell’andamento medio europeo. Per esempio, mentre è del 60% la media di utilizzo fotografata in tutta Europa (sia uomini sia donne) la fascia demografica delle 16-34nni viaggia su una media ben superiore, pari cioè al 76%, affermandosi come la generazione decisamente più geek in Italia.


Le donne italiane registrano un primato, raggiungendo il terzo posto a livello europeo per l’ammontare di tempo trascorso in Rete: 12 ore settimanali online (vs media europea di 11 ore). Il 20%  delle donne nel nostro Paese dichiara inoltre di accedere a Internet anche nei fine settimana, con una crescita decisiva pari al 54% negli ultimi 2 anni. Il 29% è dichiaratamente heavy user, cioè collegata a Internet più di 16 ore a settimana.
Le donne spengono la TV e accendono il pc
Oggi la televisione perde terreno a favore di Internet e le donne in Europa confermano l’incalzare di un trend inarrestabile. Sono poco più di 15 le ore trascorse settimanalmente davanti alla TV, tallonata dall’online con una media europea al femminile di 11 ore abbondanti.  


Anche in questo caso, le 16-34nni italiane contribuiscono ad accelerare i trend nel nostro Paese. Infatti, rispetto a tutte le donne digitali italiane, questo target trascorre il 14% di tempo in meno davanti alla televisione, ma il 13% in più su Internet. 


Il sorpasso della Rete è una realtà: ogni settimana le 16-34nni spendono una media di 13,7 ore settimanali su Internet, contro le 12,5 guardando la TV.

Il 67% delle donne italiane intervistate naviga su banda larga. Parliamo di 5 milioni e mezzo di persone e, più in dettaglio, il 71% delle 16-34nni naviga con una connessione broadband.


Il 45% delle 16-34nni nel nostro Paese ha una connessione wireless.


Le donne italiane ed europee usano il web primariamente per comunicare.
L’email è lo strumento più importante, tanto che l’uso medio delle intervistate coincide esattamente con la media europea: 79%. Stessa coerenza per gli strumenti di instant messaging: 36% in entrambi i casi.
E’ interessante notare che l’attività a più forte aumento nell’universo geek femminile sia bloggare, con 21% di crescita anno su anno.
Il 76% delle intervistate in Italia dichiara che grazie a Internet può gestire le proprie finanze, mantenere il contatto con amici e parenti, accedere a informazioni legate alla salute, prenotare vacanze, scegliere prodotti o servizi più competitivi, prepararsi meglio a eventuali cambiamenti nel proprio stile di vita. 
In particolare, le donne digitali italiane ammettono che l’utilizzo di Internet le faciliti nella gestione di determinati aspetti della propria vita. Ai primi 3 posti troviamo: mantenere il contatto con amici e parenti (68%) accedere a informazioni su salute e benessere (44%) e prenotare viaggi o vacanze (43%).
Se è vero che in generale le donne in Europa visitano volentieri i siti di moda (45%) non è questa la categoria merceologica più cliccata online. Vincono i siti di informazione (55%) i viaggi (50%) e la finanza (48%).   
 
 eShopping in aumento
Il 93% delle donne digitali italiane cerca in Rete prodotti e servizi, il 59% procede anche all’acquisto online. A conferma del ruolo strategico di Internet nelle scelte e nella costruzione delle proprie opinioni, emerge un dato interessante: il 31% delle donne italiane coinvolte nel sondaggio dichiara di cambiare idea sul brand da acquistare al termine di una ricerca online. 

mercoledì, novembre 25, 2009

La riunione Twitter :-)

Bellissimo video segnalatomi da Mariella Governo.
Come sarebbe la vita se le riunioni aziendali avessero un limite di 140 caratteri?
Un bel pensiero su vincoli e opportunità dei Social Skills :-)

Ancora su ADV

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, come si dice... ospito volentieri questo contributo di Nuccio Barletta, che me lo aveva inviato come commento ma che credo meriti la dignità di un post.

A lui e a tutti quelli di ADV un grande abbraccio di solidarietà.

LE VITE DEGLI ALTRI

Mi chiamo Nuccio Barletta, sono un giornalista professionista, sono iscritto all’Ordine Professionale dal 7 giugno del 1977. Scrivo, anzi scrivevo, per due testate della Reed Business Italia, il mensile ADV e , ogni martedì, per il quotidiano on line Pubblicità Italia Today, curavo l’allegato Web Marketing Tools. Dico scrivevo, perché come probabilmente già saprete, l’amministratore delegato del gruppo, nel corso di un’intervista, ad un giornale della concorrenza, ha annunciato la chiusura delle testate. Ora, accade sovente, che un’intervista, soprattutto quando è concessa al tramonto di un venerdì di novembre, mese tra i più mesti dell’anno, sotto l’azione di tensioni emotive determinate dalla crisi della raccolta pubblicitaria, perde i suoi connotati giornalistici e assume quelli di un transfert psicoanalitico. L’amministratore delegato della Reed Business, presumibilmente, aveva ‘somatizzato’ , non da ora, ma da tempo, l’ansia legata alla gestione delle riviste, della linea Comunicazione, perché avvertite come estranee rispetto alle tradizioni editoriali della Reed. E pensare che, al tempo della loro acquisizione, la casa editrice di via Richard 1 aveva annunciato la costituzione di un grande ‘polo’ della Comunicazione. Ieri, dunque, grandi progetti e ambiziosi programmi, oggi l’annuncio della disfatta. Ora, per carità, può anche darsi che dietro l’intervista si celi una diabolica strategia. D’altronde, in Italia, i nipotini di Machiavelli costituiscono una genia prolifica. E, al cospetto di una grande strategia, secondo voi ci si può soffermare a pensare agli aspetti umani? Ovvero, ai tanti collaboratori che, in questi anni, hanno portato avanti le riviste, alle risorse che vi hanno dedicato, superando difficoltà di ogni tipo? Ma, suvvia i collaboratori sono ‘strumenti’ – anzi il management della Reed che se ne intende direbbe ‘tools’ fa più fine ed è, diciamolo, più Reed – beni strumentali come la carta e l’inchiostro delle stampanti. Non a caso, quando hanno acquisito ADV, non ci hanno voluto conoscere, nemmeno i curriculum hanno voluto e letto. D’altronde, scusate, voi al ‘toner’ della stampante chiedete il curriculum? I beni strumentali non mangiano, non hanno figli, non pensano ( perché a pensare ci sono loro, quelli della Reed) non hanno sentimenti, non hanno dignità umana e professionale. Insomma, come nella trama di quel bellissimo film, uscito qualche tempo fa, ambientato a Berlino Est, al tempo della Cortina di Ferro: Le vite degli altri, non persone, esseri umani, ma soggetti destinatari di intromissioni dure, implacabili e disumane in ogni attimo della loro vita esistenziale ed affettiva. Poi ci sono altri aspetti, magari economici. Ad esempio, da gennaio, venivamo pagati ogni 60 giorni. E ci è andata bene, perché la proposta era di 90 giorni, come con i fornitori di cancelleria. Un’altra mossa strategica anche questa, finanza aziendale creativa. Non saprei dirvi che fine faranno le riviste ADV e Pubblicità Italia e i loro siti. So per certo che si poteva e si doveva elaborare una strategia integrata e non è stata fatta. L’on line offriva altre possibilità e sono state colpevolmente ignorate. Ma, gli errori della Reed Business sono stati minuziosamente elencati nella sacrosanta nota del Comitato di Redazione, uscita oggi 24 novembre. La mia è un’iniziativa personale, ho portato, spero, una testimonianza di verità e mi auguro di coraggio, perché il vile muore sempre due volte.

Grazie
Nuccio Barletta

martedì, novembre 24, 2009

Siete ancora in tempo per il Master ;-)



Sabato avrò l'onore di aprire il Master IFAF in Digital Marketing & Communication.
Ricordo che le iscrizioni sono aperte e che, cosa secondo me interessante, si possono "acquistare" anche singole lezioni che interessano senza dover necessariamente impegnarsi per l'intero corso di 13 sessioni...

De Agostini sbarca sull'iPhone.



Un altro editore sbarca sulla piattaforma iPhone: si tratta di de Agostini che, all'interno del suo ricchissimo catalogo ha scelto di entrare con le fiabe.
Al momento si tratta di una applicazione interattiva per ascoltare le fiabe, con quattro titoli disponibili.
Riprendo dal lancio stampa:
“Fiabe da ascoltare - spiegano dalla casa editrice novarese -, da vedere e con cui giocare in modo interattivo: ogni storia è infatti raccontata a più voci e accompagnata da musiche e suoni, illustrazioni ed effetti di animazione ideati e realizzati per stimolare l’immaginazione del bambino. Con le audiofiabeDe Agostini si può anche giocare: basta scuotere l’iPhone(funzione “shake”) per scomporre e ricomporre le parole e ascoltare le fiabe visualizzando diverse animazioni”.
L’applicazione “Audiofiabe” è disponibile al prezzo di 2,39 Euro su App Store.
Un commento: sicuramente oggi per un editore è sempre più difficile ignorare le nuove piattaforme digitali e sopratutto i nuovi device, nella speranza che iPhone, ereader etc permettano di riprendere quel controllo sul contenuto che la cultura del "free" del web (dalla difficile monetizzazione per molte aziende) ha messo in crisi - in un momento dove è cruciale fare revenue per mantenere in piedi testate e aziende...

Chiude ADV, e non solo.

A sorpresa ADVexpress comunica la chiusura di una testata concorrente: ADV, insieme ad altre testate del gruppo Reed come Pubblicità Italia Today.

Al di là del dispiacere personale (da circa 3 anni collaboravo a ADV), il mio pensiero e la mia solidarietà va a tutta la gente che ci lavora, augurando loro tutto il meglio possibile.

La situazione comunque sembra essere un po' incasinata, a giudicare dal comunicato sindacale...

Da notare che Reed ha già operato negli scorsi mesi ristrutturazioni anche sul fronte della formazione, con un ripensamento di LRA.

lunedì, novembre 23, 2009

Il flashmob elfico. E non solo.

Immagino che molti di voi conoscano "Elf Yourself", la ormai notissima campagna social/virale di Office Max, che da qualche anno ci allieta o ci ammorba permettendoci di trasformarci in elfi natalizi attraverso un sito  e di spammare poi amici e conoscenti... Insomma, l'elfo è diventato ormai il simbolo di Office Max. E l'anno scorso ha generato 122 milioni di elfi e 35 milioni di ecards (!) anche se si discute se tutta questa operazione abbia portato un qualche beneficio commerciale (diretto e immediato) al business aziendale...

Forse è per questo che, con una logica diabolica di pay per content, la danza elfica con la nostra faccia può essere anche *scaricata* come file video... ma a pagamento (5$) ;-). L'invio per email o la pubblicazione su Facebook resta ancora gratuito. Ulteriori fonti di revenue dal merchandising (tazze, mousepad etc) personalizzate con la nostra figuraccia elfica.

Per innovare e amplificare, quelli di OfficeMax si sono inventati pure il flashmob degli elfi, a NY.
Qui sotto il video


Virale Locale (da AdAge)



New entry nella classifica dei virali più visti di AdAge.
"Painfully Honest and Epic Mobile Home Commercial"
Questo è curioso, in quanto "strano" per essere un virale.


E' un commercial per una famiglia che vende case mobili usate in Alabama. Semplice, diretto, tosto.


Nessuno dei classici gimmick pubblicitari virali. Quasi 900.000 visioni. Perfetto esempio del fatto che il viral "accade", spesso in maniera non pianificata.


Sul canale Youtube in cui è contenuto (e dedicato a filmati pubblicitari "locali") trovate anche il backstage.


...In realtà tutta l'operazione - e si capiva dalla qualità del video- è parte di qualcosa di più grande: è in fatti una operazione di Microbilt, azienda di "Risk Management Information" per le piccole e medie aziende.


L'operazione consiste nel lancio del canale www.ilovelocalcommercials.com e di un concorso in cui si possono "nominare" aziende locali che i votanti ritengono meritino di avere una campagna pubbicitaria. A cura di Microbilt, per i prescelti, lo sviluppo e produzione di uno spot. Che se è come questo delle case...:-) 


 

venerdì, novembre 20, 2009

Un Direct Marketing veramente al limite



Operazione di Direct al limite dell'accettabile.... non fosse per l'esiguità del target (21 persone), per il "prodotto", per le specificità dell'operazione.

In breve: per creare un po' di buzz ma sopratutto mettere in vista negli "ambienti giusti" un premio cinematografico di "corti" de paura (Shocking Shorts Award) la stazione televisiva tedesca 13th Street ha creato un'operazione che, fosse stata diretta a "gente qualunque" non avrebbe mancato di suscitare polemiche pazzesche.

L'operazione però era mirata ad invitare 21 giovani registi di talento alla serata di premiazione. Aquesto scopo, i 21 fortunati si sono visti recapitare a casa un DVD anonimo, con sopra solo la scritta "play me".
Una volta inserito, immaginatevi la sorpresa di vedere che il contenuto erano delle riprese della propria casa, magari di se' stessi che entrando in casa, o passeggiando davanti alle finestre... un vero e proprio appostamento da maniaco, stalker... una roba da film dell'orrore.
Appunto. Solo alla fine del filmato si rivelava l'invito.

Risultato? 18 partecipanti alla serata su 21.

Il Caos della concorrenza digitale

Forse ha ragione Bob Garfield quando lega il digitale a scenari caotici. E nel caos rischieranno di trovarcisi anche le agenzie di comunicazione digitale, se a fare creatività ci si mettono anche gli editori.

Parlo di questo nel mio articolo odierno su Apogeo ... la concorrenza sui progetti di comunicazione digitale potrà domani arrivare da tutte le parti.

giovedì, novembre 19, 2009

La Pensilina dell'alta società.



Come sapete, amo molto le operazioni di ambient che usano le pensiline - se fate una ricerca su questo blog troverete molti esempi, tecnologici e non.

Ecco un'altro esempio, piuttosto innovativo, per una marca di vestiti di lusso (Oger ) ad Anversa.

Per stressare la differenza di classe tra chi si veste bene e chi si veste male, hanno installato una sopraelevazione della classica pensilina destinata all'attesa del bus per le persone "dell'alta società" (ovviamente attori).
 
Ecco un video sul montaggio della überpensilina

Cresce l'uso dei Social Media in Azienda. Una ricerca.

Da Palo Alto Networks arriva una ricerca interessante (Application Usage and Risk Report  Fall Edition, 2009) sui Social Media, specialmente sul loro uso in Azienda.
La ricerca non è basata su questionari ma sull'analisi del traffico dati aziendale.
 Particolarmente interessante il fatto che dalla primavera all'autunno l'uso di Twitter è cresciuto del 250% (facile, partendo da numeri piccoli), Facebook del 192%, con un significativo uso della chat di FB all'interno delle aziende.
Crescono il Blogging e l'uso di Wiki. Google docs ha fatto la sua comparsa nell'82% delle organizzazioni monitorate.
    
Ulteriori approfondimenti, qui.

[Branding & Marketing Blog / Venturini]


mercoledì, novembre 18, 2009

Anche il Buono Sconto passa sul Mobile

La produzione e distribuzione dei buoni sconto cartacei è un problema logistico ed un grande costo. Per di più, vanno a persone che non sono necesariamente interessate.

Un approccio che ribalta il problema è quello di ChaCha: non solo il buono sconto arriva sul mobile, ma arriva "on demand": le persone accedono al sito cercando se esistano specifici buoni sconto per marche/prodotti cui sono interessati. Il coupon si può stampare o ricevere sul cellulare.

Da un lato si rischia di pregare ai convertiti, ovvero dare sconti a persone che comunque comprerebbero la marca... d'altra parte esiste la possibilità, giocando sullo sconto, di portare via clienti ad un competitor diretto (pensiamo al caso di una pizza a domicilio, o di un fast food...), facendo fare uno switch e intercettando consumatori coi soldi in mano, quindi prospect caldissimi che si autoqualificano come tali.

E' interessante anche perché grazie al mezzo tecnologico può avvicinare ai coupon target più giovani che sono lontani, anche solo culturalmente, dal concetto del ritaglio o della conservazione del buono sconto classico - negli States spesso molto "cheap" o da pensionati ;-)

Come tutte le promozioni, comunque, gli effetti sul brand vanno sempre valutati con cura... pur sapendo che possono essere azioni che attivano rapidamente, drogandole, le vendite.
  
(In realtà ChaCha nasce primariamente come una sorta di motore di ricerca che usa il potere della community per dare risposta a domande concrete...ma questa è un'altra storia, guardatevi il loro sito per saperne di più.
Altro approfondimento su ChaCha: qui, qui e qui; qualche mio altro pensiero sul couponing online, qui)

Bathroomvertising: la partita in diretta (in bagno)

Più che comunicazione è servizio - però presenta degli spunti interessanti per altri progetti.
Allo stadio di Toronto gli esseri umani, ovviamente, possono provare un irresistibile impulso di andare in bagno. Ovviamente questo crea potenzialmente un problema: perdersi l'andamento della partita di Hockey.

Per questo nei bagni sono stati intallati apparati che, attraverso un sensore, riconoscono la presenza di persone nel locale e provvedono a diffondere la radiocronaca della partita in modo che si possa continuare a seguire l'evento anche quando la natura esige i suoi diritti... (da segnalare subito sull'applicazione iPhone Sitorquat...)
Qui sotto il video.

Dell'uso dei bagni come media ho parlato più volte sul blog, alcuni contributi li trovate qui

Marketing Natalizio su YouTube


Interessante uso di YouTube per il Marketing da parte di Target (catena di supermercati USA) e altri partner.

In estrema sintesi si tratta della costruzione di un canale natalizio (HolidaySolutions) che raccoglie video (fatti apposta) centrati su idee di decorazione, di come festeggiare il natale, di cosa preparare in cucina ( in collaborazione con Food Network... e la possibilità di sottoporre domande allo chef)... il tutto ben collegato all'ecommerce di Target, ovviamente.

La soluzione mi sembra interessante ed applicabile anche a molte altre aziende / focalizzazioni stagionali o verticali.



martedì, novembre 17, 2009

Lo Scenario del Caos


Il mio post precedente sulle masse virtuose mi da' l'opportunità di parlare brevemente di Bob Garfield, autore di cui non ho mai parlato e che invece ha delle cose significative da dire.

Il signore, autore del progetto di cui sopra, è l'autore del libro e del Blog "The Chaos Scenario" e inventore della "Listenomics".

Sullo scenario del Caos poi ci sarebbero da scrivere dei libri (lui l'ha fatto); in sintesi e semplificando molto, la sua visione semiapocalittica è che il mondo del digitale scatenerà sempre più dei disastri nel mondo della comunicazione pubblicitaria, politica, religiosa, mettendone in crisi le regole e scardinando gli attuali equilibri etc etc.

Il suo articolo su Advertising Age da molti pensatori è già considerato un classico (da molti altri una *****).

Tanto per darvi un'idea: "How long it will be before order is restored is anybody's guess. What is certain is that the Brave New World, when it emerges, will be far better for marketers than the old one. What is nearly as certain is that many existing ad agencies and some media agencies will be left behind. And the reason they will be left behind is their stubborn notion that they can somehow smoothly transition to a digital landscape."
"The book postulates that in the rubble of mass media, marketers, governments, charities, churches and all institutions that historically have dictated from the top down must adapt to a digital world of supreme interconnectivity, in which the power is now invested in the crowd."

Vale la pena di darci un'occhiata. Alcuni segnali che stanno giungendo dal mercato sembrano indicare che un po' di ragione e di visione profetica ce l'abbia... anche se, come tutti i pensatori di rottura, vanno sempre presi con cautela e frenando gli entusiasmi - come insegna la storia del web.

Qui trovate qualche approfondimento e qui il suo blog (da cui potete scaricare gratuitamente parte del libro).