sabato, dicembre 20, 2014

Weekly Summary del mio blog

Ed ecco la sintesi settimanale del mio blog.
Questa settimana abbiamo parlato di:


Quali sono i *veri* costi dei Social Media? E il prezzo è giusto? #StrategiaDigitale

Quanto è difficile per una marca farsi vedere su Amazon: ricerca

E anche quest'anno è arrivato #Calciatori #Panini :-)



venerdì, dicembre 19, 2014

E anche quest'anno è arrivato #Calciatori #Panini :-)

Da oggi in edicola :-)


Christmas Shopping simulator. Modo smart di promuoversi con un'app :-)

Ok, lo sappiamo. Fare gli acquisti di Natale è un incubo, si spende, c'è casino...

Io, detto fra noi, ho comprato tutto online, quest'anno. Da varie fonti, inclusa un'artigiana australiana (grazie Etsy). E ho finito lo shopping da settimane.

Dato che il loro business è vendere roba (giochi) online, quelli di game.co.uk hanno cercato di fare un po' di buzz e di far venire in mente l'idea che comprare un videogame è meglio farlo online che in negozio.

Per questo hanno realizzato un app scaricabile che simula, in modalità videogioco, lo shopping natalizio.

Non credo che nessuno si aspetti che qualcuno ci giochi davvero - ma hanno creato un pretesto per far parlare di loro.
Si parla della loro comunicazione... e così si parla del loro business (cosa che altrimenti giornalisti e influencer non avrebbero fatto).

Ecco il trailer.
A me basta quello :-)



PS: Quelli di Game.co.uk dimostrano una certa attenzione alla comunicazione intelligente, o almeno interessante.
Ricordo infatti che sono quelli che hanno fatto firmare contratti in cui le persone cedevano all'azienda la propria anima:

Okkio! In 7.500 hanno venduto l'anima online. Ma non lo sapevano.


E hanno inventato il pasto di 9 portate in un'unica scatoletta, per i gamers compulsivi, che non hanno tempo per mangiare correttamente:

giovedì, dicembre 18, 2014

Quanto è difficile per una marca farsi vedere su Amazon: ricerca

Oggi vi segnalo una ricerca di Millward Brown.

La sintesi: sappiamo quanto possa essere potente Amazon come canale distributivo per un prodotto, una marca. 

Ma la lotta per riuscire a farsi vedere (e quindi comprare) è bella tosta. 

A settembre è stata condotta un'analisi negli US: su 75 milioni di persone che sono andate sul sito, solo il 30% è andato oltre la prima pagina di risultati. 

Si ripropone allora anche su Amazon l'effetto Google - dove o si è nelle primissime posizioni o spesso è come non esserci. 



 Infatti risulta che solo un 20% dei visitatori è pronto ad andare a visitare la seconda pagina, un 12.6 la terza e meno del 10% è disposto ad andare oltre (io personalmente devo essere nell'ultimo 0.5%, visto che di pagine ne guardo anche a decine, pur di poter   trovare  "una soluzione migliore"... ma so di non essere il target tipico).

 In effetti quello che capita è un fenomeno ancora molto legato ai modelli del retail tradizionale: faccio un (rapido?) giro, guardo cosa c'è sullo scaffale, se un prodotto mi colpisce l'occhio lo compro, senza investire troppo tempo e fatica a comparare, a esplorare.

Quindi se la mia marca o prodotto non sono ben visibili.... (infatti ai supermercati si paga per avere l'esposizione preferenziale, quella che rende più visibile il tuo prodotto). Su Amazon invece, è il mitico algoritmo che decide tutto.

Ecco allora che se già la nostra marca per farsi vedere in rete deve pensare ad un approccio di "Google Marketing" (sviluppo la mia comunicazione per piacere a Google, non solo alle persone - in modo da avere visibilità sul motore di ricerca), deve anche pensare a un "Amazon Marketing (devo piacere all'algoritmo di Amazon per uscire in prima pagina nella lista dei prodotti ricercati.

Anche perché le persone (almeno negli US) non sembrano esser molto sofisticate o analitiche o interessate alla reale comparazione e ottimizzazione dell'acquisto: dalla ricerca risulta che un 35% clicca sul primo prodotto della lista, un 17% sul secondo. 

Approfondimento: 

Detto questo, va rilevato che se per le marche è dura, nemmeno per Amazon son tutte rose e fiori: al di là del casino combinato pochi giorni fa ( Il Natale nero di Amazon ) ci sono brutti segnali, come i problemi sindacali avuti in Germania e la decisione di non essere più disponibile a San Marino per disaccordi sul pagamento delle tasse di importazione. E anche le vendite non sembrano essere all'altezza delle aspettative:
http://www.nytimes.com/2014/12/02/technology/to-gain-the-upper-hand-amazon-disrupts-itself.html?smid=pl-share&_r=0

Per non parlare del fatto che molte persone considerano Amazon una "evil company" e cercano di evitarla, quando non addirittura di attaccarla... insomma, sarà interessante seguire l'evoluzione dei fatti.

martedì, dicembre 16, 2014

Quali sono i *veri* costi dei Social Media? E il prezzo è giusto? #StrategiaDigitale

Una interessante infografica.
Specialmente utile per capire che, al di là del lavoro di postare quattro fregnacce su Facebook (che tanto è gratis, no?) c'è molto più impegno e sforzo di quello che appaia agli occhi del profano.

Può essere utile da far vedere a qualche cliente... :-)

(detto questo, ci sono alcuni numeri da prendere con le pinze... ma i 52.000 dollari di strategia mi sembrano molto sensati su una campagna da 210.000 dollari... un 25% di investimento speso nel pensare a cosa fare e come farlo bene; il resto speso a farlo e a far sapere che lo si è fatto).

Ecco l'infografica - che potete anche vedere ingrandita qui:


lunedì, dicembre 15, 2014

La 2a puntata del web reality di Megared (cominciate a correre...)


Come sapete, sono / siamo coinvolti in un bel progetto di reality web, che traccia la storia di 8 persone che hanno scelto di provare a iniziare a correre - e di arrivare a fare la Stramilano.

Per i dettagli, se vi siete persi la prima puntata, ecco il post:

Dato che il progetto mi appassiona parecchio (e mi immedesimo negli 8 che stanno mettendosi alla prova per riuscire a correre...), vi posterò una selezione dei video - man mano che vengono realizzati (il progetto è in corso, quindi i video sono quasi "in tempo reale" :-), selezionando quelli più interessanti per il pubblico del blog.

Spero vi piacciano; credo sia un progetto interessante come case history - che vede ad esempio anche il coinvolgimento di una community di runner, di cui poi vi parlo la prossima volta...

Ed ecco il nuovo video:

Ricominciare a Muoversi. Cosa succede nel corpo e nella mente di un sedentario quando inizia a correre? Scoprite le prime reazioni dei partecipanti nell’episodio #2 di Un passo per il tuo cuore: il reality di MegaRed.

venerdì, dicembre 12, 2014

Storytelling e webseries: 2 esempi che mi piacciono (perché intelligenti)


Non c'è dubbio che una parte importante della comunicazione di marca sia destinata a passare per lo storytelling.

I fattori che ci portano in quella direzione sono molti: evoluzione culturale, prodotti sempre più simili, prodotti in cui gli intangibili sono molto più importanti delle caratteristiche... tante cose.

Certo, non tutti i prodotti e non tutte le situazioni richiedono lo storytelling - e non è che la gente abbia un tempo e una pazienza infinita per farsi raccontare storie; e le competenze per fare storytelling nel mondo digitale non sono più quelle dei "creativi pubblicitari" o degli "autori televisivi" - o meglio , non solo.

A me interessa molto il fattore narrazione, e i prodotti di narrazione che vengono autoprodotti - a partire dai blogger per passare agli YouTuber.
E mi interessa molto vedere come si può fare un salto di qualità, con impegno, creatività e buona volontà - e realizzare prodotti professionali, web series, fiction di buon o ottimo livello con i propri mezzi.

Qui credo ci siano delle lezioni per noi, degli spunti sulla comunicazione di marca che possiamo fare nostri. Che i professionisti della comunicazione (cioè noi) possano imparare da chi fa comunicazione non commerciale. E, come al solito, cogliere le cose che vengono dal di fuori del nostro mondo...e piegarne le idee al servizio della vendita di beni e servizi... 

Comunque, a proposito di narrazione interessante, vi segnalo due delle cose che ultimamente ho trovato più interessanti, specialmente in considerazione del fatto che sono autoprodotte:

1. Tutte le ragazze con una certa cultura
Ovvero il coraggio della cultura.

Di dire cose divertenti e intelligenti e di non vergognarsi di avere letto, di amare l'arte, di avere uno spessore culturale.


E di essere cattivi nella narrazione :-)

Nota divertente: l'ho scoperta perché a scriverla ci ha messo mano un mio omonimo. Che ho anche conosciuto, ma ci siamo dimenticati di farci un selfie :-(

Qui trovate il primo episodio:



Il link per gli altri episodi è questo:
https://www.youtube.com/channel/UCZ5b4g-ZTE76cduNs93r92A

Potete approfondire leggendo questi articoli:

http://tech.fanpage.it/tutte-le-ragazze-con-una-certa-cultura-la-grande-epica-hipster-in-webserie/

http://worldwidewebserie.blogspot.it/p/world-wide-webserie.html

http://tvzap.kataweb.it/rubriche/87059/tutte-le-ragazze-di-una-certa-cultura-dimmi-che-artista-ti-piace-e-ti-diro-che-uomo-cerchi/

Su Facebok:
www.facebook.com/TutteLeRagazzeconunacertacultura

2. Pirula Pirula

(Ve ne avevo già parlato ma adesso ci sono gli episodi disponibili, quindi faccio un po' di approfondimento).

Ovvero il coraggio di parlare di temi scabrosi e di riuscire nella scommessa di farlo in modo lieve, divertente e accettabile.

La storia di un prostituto di nome Sabrina e delle amiche prostitute che gli danno consigli su come fare con gli uomini... 

Qui trovate un episodio:


Enjoy. Spero vi piacciano, ma che soprattutto siano interessanti...