giovedì, settembre 03, 2015

Per sfruttare l'autoplay video di Facebook... l'annuncio silenzioso

Una discreta genialata :-)

Conosciamo tutti l'autoplay di Facebook... la nuova "feature" che fa partire in automatico i video quando navighiamo il social... 

un'opportunità per i comunicatori - non fosse che (grazie al cielo) di default l'audio è a zero, e quindi si perde buona parte dell'efficacia pubblicitaria (vi ricordate il termine "interruption marketing"?)

Beh, trasformando i vincoli in opportunità, se l'audio non c'è, facciamolo diventare un punto chiave della creatività. 

E quindi ecco lo spot per Facebook, con i sottotitoli e l'interprete in sign language* così lo spot ve lo potete godere comunque, anche se vi fa fatica alzare il volume...

Enjoy.


Hotels.com Silent Ad | Interpreter from victor roa on Vimeo.

Qui lo potete godere con la colonna sonora, volendo:
https://www.facebook.com/Hotels.comUS/videos/896085927099817/

* che in realtà, in modalità Easter Egg, non traduce i sottotitoli, ma dice tutt'altro :-)

“I’m not really signing what he’s saying because there are subtitles. I’m here because Captain Obvious is cool and they promised I’d get to keep this uniform. Also, if you write “gift me” in the comments section, you’ll be entered to win a Hotels.com gift card which is awesome!”.

Ricorda in qualche modo la genialata degli annunci su Youtube "unskippable", ricordate?
http://robertoventurini.blogspot.it/2015/03/rofl-ladv-unskippable-su-youtube-genio.html

Approfondimenti:
http://www.travelpulse.com/news/hotels-and-resorts/hotelscom-ad-caters-to-hearing-impaired.html

http://www.clickz.com/clickz/news/2411440/hotelscom-both-plays-by-and-pokes-fun-at-facebooks-rules


martedì, settembre 01, 2015

Breaking news: cambia il logo di Google!

Ho controllato un paio di volte per essere certo non fosse una bufala... e invece è proprio vero.

In una mossa (nel suo piccolo) abbastanza storica, Google cambia radicalmente il logo. 

Non sto a farvi la rava e la fava del significato del tipo di font dal punto di vista comunicativo, sicuramente si sprecheranno gli articoli e i post... di certo il tipo di look and feel adottato è più moderno, dinamico... evolutivo, via.
Con tutto quello che ne consegue sui valori di marca, gli aspetti evocativi, la brand equity etc etc.

Se andate sul sito. il doodle di Google è simpatico:



Per approfondimenti, ecco cosa dice Google sul suo Blog:
http://googleitalia.blogspot.it/2015/09/google-update.html

(PS: se ad esempio guardate questo blog, vedete che, in linea con una sensata operazione di refresh della corporate identity, è cambiata la grafica anche dei bottoncini etc etc...

Chi usa Twitter? Infografica sull'audience italiana


Una infografica che ci da' qualche dato in più su chi twitta e cosa fa (e quindi su chi vede i nostri tweet...?).

I dati sono relativi al pubblico italiano.

La fonte è Twitter Ads Italia e i dati sono ricavati da dati di Global Web Index.

Il link per vedere l'infografica più grande è questo.
Enjoy.


 

lunedì, agosto 31, 2015

Lunedì... Perugia - conferenza Euprio


Se siete da quelle parti lunedì 6, io sono in giro per tenere un paio di workshop alla EUPRIO Conference...


Ecco di cosa parlerò (traendo ovviamente materiale da Relazioni Pubbliche Digitali):


Digital PR use the power of Influence amplification to get our message across. 
Using credible, relevant and vocal influencers, brands and organizations can build reputation, interest and attractiveness. In the workshop we will discuss the basics of Digital PR, how to select relevant influencers, how to build a working relationship with Influencers in an University context.

Digital PR are still ill defined. The seminar will start with a definition of what Digital PR are and how they differentiate from (and integrate with) other tools, such as Social Media. 

Starting from the foundations of Digital PR as related to influence to build reputation and interest, we will discuss the influence spreading process; defining how to identify relevant influencers (case by case). 

How to build a working relationship with influencers, understanding their point of view, needs, interest; and finally discuss how to work on amplificating their contribute to further spread their influence .

Credo sarà un'esperienza interessante (oltre a tenere il workshop, ascolterò parecchio), poi vi racconto:


EUPRIO is the association of higher education communicators in Europe.
EUPRIO’s goal is to ensure communicating with stakeholders is a key factor in university strategic planning.
EUPRIO aims to achieve this by demonstrating communications excellence through the sharing of best practice and new ideas from around the world.

The University, the Communications & Marketing Department and the Professional of the Future.
The world of higher education is in a state of flux. Developments such as digitisation, globalisation and privatisation are having a major impact on the education sector.
Students and academics will travel ever more, and institutions will continue to expand their international partnerships. Knowledge will become more accessible to the public through new technology and easier access to higher education. Campuses may be transformed as technology is changing the way we teach. Tighter public budgets and new legislation is putting pressure on universities to attract more external funding.

THE UNIVERSITY OF THE FUTURE

Increased competition between universities will lead universities to seek formalized partnerships with partners outside the sector, such as industry and schools. This has inevitable consequences for our universities.
  • So what will universities be like in 2020? And, what will this demand of us who work there?
  • How will this affect how universities are organised and run, ‒ for the structure of academic staff, for the student population, for funding and for the university’s public profile?

THE COMMUNICATIONS & MARKETING DEPARTMENT OF THE FUTURE

Universities and all around them are changing. With MOOCs, social media and citizen journalists, communications & marketing departments are facing a new landscape of stakeholders. Big data make it possible to track and communicate with stakeholders even more effectively.
  • How will the communications & marketing departments need to evolve in order to fulfil their role effectively? Will there even be a separate communications & marketing department in the future, or will the universities organise this function differently?

 THE PROFESSIONAL OF THE FUTURE

As organisations change, so must the individuals working within them. What demands face the communications & marketing professional at universities of the future?
  • Will we still need all-round professionals? Or, will specialists play a more important role in the future organisation of communications & marketing function at universities? What future specialist areas can we identify?

Shazam: usarlo per un concorso... da musicisti: Epiphone Les Paul Skill Check

Da (pessimo) chitarrista questa non potevo non raccontarvela - anche perché su Shazam non è che ci siano in giro tante idee innovative (nella logica del suo uso a supporto di attività di comunicazione).

Se quello che abbiamo visto sinora su Shazam è stato il meccanismo "acchiappa al volo lo smartphone e shazamma la colonna sonora dello spot quando passa", qui l'idea è più complessa e ricca. Intelligente e sfrutta meglio le potenzialità del mezzo.

Il committente è Epiphone, azienda produttrice di chitarre dall'illustrissimo passato e da un ottimo presente (per chi è interessato, approfondisco: posizione di pregio nel mercato delle archtop, delle semiacustiche; e seconda linea di Gibson - produce delle Les Paul prodotte in oriente che costano molto meno delle Gibson ma che comunque possono suonare anche molto, molto bene).

La logica di fondo della marca è probabilmente anche quella di affrancarsi dalla percezione di chitarra di serie B, di strumento per chi non può permettersi "the real thing" (una Gibson, come detto...  e anch'io nel mio piccolo ne ho una :-) per coprire fasce medie e medio basse del mercato, intersecandosi con le Gibson di fascia bassa che in certa misura si sovrappongono...

Quindi fare qualcosa che la posizioni come marca smart, adatta a chitarristi anche di ottimo livello (anche perché ci sono professionisti che usano Epiphone in concerto, che hanno una "signature version" a loro dedicata e sviluppata con loro...)

Ecco dunque l'idea.
Bjorn Gelotte, chitarrista della band finlandese In Flames, cui è stata recentemente dedicata una versione speciale della Les Paul Epiphone (che non costa poco: si parla di oltre 1300 $...), scrive un complesso solo di chitarra.

Il solo viene messo su Shazam.
I partecipanti se lo devono imparare molto per bene, e suonarlo facendolo ascoltare a Shazam - in modo che l'app giudichi quanto bene (o meglio, fedelmente) sono stati in grado di riprodurre il pezzo originale.

 Se sono stati abbastanza bravi, Shazam da' l'accesso al sito nascosto dedicato al nuovo modello di chitarra... dove i bravi chitarristi potranno a questo punto vincerne una o quanto meno avere il raro onore di acquistarne una in anteprima.

Il progetto, a quanto è dato sapere, ha avuto un buon successo, con (solo? ben?) 250 chitarristi riusciti a copiare abbastanza bene il solo originale. Ma, soprattutto, la special version è andata esaurita in preorder, prima ancora di raggiungere i negozi. E le tirature successive sembrano andare piuttosto bene...

Ecco il video:



e, se proprio vi interessa, ecco Bjorn Gelotte parlare della sua Epiphone:

martedì, agosto 25, 2015

Con KFC mangi e fai credere agli amici che sei in vacanza... :-)



Comunicazione molto estiva: divertente idea da Kentucky Fried Chicken (in Romania).

L'obiettivo era quello di promuovere nuove specialità basate su cucine etniche (per i Rumeni) come la cucina italiana, quella spagnola o quella greca... prodotti su cui non è proprio facile costruire chissà quale engagement.

Si è andati allora alla ricerca di un insight, e si è definito che chi va a mangiare da KFC in Agosto probabilmente non è in vacanza (a parte i turisti, ma è un'altra storia).
E che chi non è in vacanza ha amici in vacanza. E non è contento.

Soprattutto perché gli amici postano a manetta foto di posti più o meno esotici su Facebook, e lui no.


Soluzione: preparare delle tovagliette per i vassoi che siano sfondi ideali per creare delle foto di vacanza fake :-) e creare un po' di engagement, un po' di buzz, un po' di passaparola attorno ad un prodotto che difficilmente avrebbe creato relazione e gioco fra il suo pubblico.

Ecco il video di presentazione:


lunedì, agosto 24, 2015

Un annuncio stampa così interattivo che lo puoi struccare :-)

Buongiorno a tutti, dopo la pausa estiva i miei blog ripartono; e ricomincio, in questo blog a raccontarvi brillanti case history di comunicazione e a dare degli insight strategici, degli spunti di riflessione, degli approfondimenti sul libro*

Per ricominciare in maniera leggera e facile, ecco un bellissimo esempio di pubblicità interattiva.

La creatività

Mettere alla prova il prodotto. 
Una salviettina struccante di Neutrogena.
Struccando il volto della persona in copertina, con il campione allegato...

Le riflessioni strategiche

Due commenti: dal punto di vista della strategia di comunicazione è ovvio che non c'è nulla di meglio che fare engagement, far usare e provare il prodotto, farlo toccare con mano. La comunicazione funziona molto di più (e per "funziona" intendo dire che fa vendere di più).

Dal punto di vista della efficienza economica, è chiaro che il costo di realizzare una tale campagna probabilmente non sarebbe giustificato. Certo, fa vendere di più... ma abbastanza da giustificare l'investimento e generare un profitto?
Qui entrano in gioco due considerazioni. La prima è che in realtà, più che di advertising si tratta di PR. Di creare buzz. Di generare conversazioni e publicity, esposizioni gratuite sui media in rete, sui social, attraverso una brillante idea di comunicazione, che funge da pretesto.

La seconda considerazione è che bisognerebbe capire in  quante copie è stata prodotta la rivista con la copertina struccabile. 

Sì, perché non è un caso del tutto infrequente (;-) che le agenzia producano brillantissime idee (insostenibili dal punto di vista economico, se fatte "sul serio") in tiratura unica, al solo scopo di poterle presentare ai premi creativi e vincere una qualche statuetta o diploma che fa bene all'ego dei creativi e fa fine appeso ai muri delle sale riunioni :-)


* vedi: Strategia Digitale (il manuale) 

mercoledì, luglio 29, 2015

Da oggi su Amazon si compra pure da mangiare (sì, anche in Italia)

E finalmente anche in Italia arriva la vendita in modalità "seria", da parte del retailer simbolo dell'ecommerce, dei cosiddetti "groceries" (in realtà qualcosa già prima la si poteva trovare, ma qui si è fatto il salto di qualità)..

Pare il negozio "Alimentari e cura della casa" - che spinge la spesa a casa di roba da mangiare - ma no, frutta e verdurine, il fresco no: per Amazon Fresh il tempo non è ancora venuto.

(Vedi approfondimento sotto)

Devo dire che la cosa era più o meno scontata, visto che da tempo questo tipo di prodotti erano già in vendita su Amazon in altre nazioni. 
Qui ometto di fare un ragionamento sull'evoluzione della "spesa a casa", di tutte le startup che ho visto nascere e fallire durante gli epici anni della bolla Internet.
Troppo lunga, forse un'altra volta.

Quello che dico è che se si muove Amazon, in genere porta casa risultati, come dimostrano le ultime news sui loro economics...


Questa news rischia comunque di innescare dele reazioni a catena.

Ci sono tutta una serie di ragionamenti che si possono fare.
Se adesso si muovono i colossi dell'alimentare italiano per essere su Amazon bisognerà capire (a tendere) se e come come questo nuovo canale distributivo sul mercato italiano  (potente? Potentissimo? Debole?) farà evolvere gli scenari (prezzi, trattative con le catene...). Insomma sarà interessante vedere come evolverà l'ecosistema.

Anche perché la possibilità di vendere su Amazon, potrà offrire uno sbocco importante al mercato a una serie di realtà di eccellenza o di nicchia o di quel che volete voi.
Per vendere in Italia ma anche all'estero. Senza lo sbattimento ( o l'impossibilità culturale) di aprirsi un eshop proprio.
E su questo fronte, a titolo di esempio, mi fa piacere trovare su Amazon il mio caffè preferito :-) (si, gli faccio pubblicità al caffé Carbonelli, se meritano :-)

Anche se, d'altra parte... eh, beh, il prossimo, ovvio passo possibile è di adottare la strategia del private label.
Adottata dai retailer di tutto il mondo, declinata sul mondo e-commerce e concretizzata nel produrre pelati, biscotti e scatolame a marchio Amazon. Anche se alle nostre orecchie potrebbe suonare tanto strano pronunciare "Spaghetti Amazon" per i nostri figli potrebbe essere un giorno una cosa normale...  

(approfondimento: articolo del Wall Street Journal)
(approfondimento: il servizio Prime Pantry di Amazon - questo se arriva, arriverà più in là, mi sa)

Userò, personalmente, il servizio?
Decisamente sì (salvo confrontare i prezzi...hai visto mai, ma non penso di avere sorprese).

Sono già abituato da tempo a comprare on line vino, caffè, olio e qualche altra cosa, facendo scorta per un mese o due (così non mi fanno pagare le spese di spedizione).

Essendo un felice utente Prime di Amazon, why not.
A questo punto potrei persino smettere di andare tutte le settimane al supermercato - e il fresco andarmelo a comprare al mercato, sulle bancarelle. Combinando il commerce innovativo con quello più antico :-)

Però, d'altra parte.. diciamocelo: quando si fa la spesa entriamo in un frame of mind particolare, e i siti di quel tipo in genere applicano una metafora da supermercato, o comunque cercano di creare una experience sensata per la spesa. Quella di Amazon, che è la stessa che usiamo per comprare libri, bulloni, dischi e qualsiasi cosa mi sembra un po' inappropriata per il food. Ma poi magari uno ci si abitua.

Resto in serena attesa di vedere se anche in Italia, conseguentemente, Amazon distribuirà Echo (l'ecommerce che funziona "a voce") e/ o Dash (la bacchetta magica per mettere roba nel carrello, senza collegarsi con il computer,,, l'equivalente di annotare una cosa da comprare sulla lavagnetta).

Quelli sì che li userei a palla (sì, mi sto candidando a fare il beta tester :-)

Ed ecco come promesso, l'approfondimento della notizia, tramite un ovvio ritaglia/copia/incolla della press release (che anche in questi tempi digitali c'ha sempre il suo bel perché, se fatta bene):



Da oggi disponibili su Amazon.it migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione per la cura quotidiana della casa, il cui numero è destinato a crescere nel tempo.
 I clienti iscritti a Prime potranno usufruire di spedizioni gratuite illimitate in un giorno e potranno scegliere liberamente dove ricevere i prodotti: a casa, in vacanza o in uno delle migliaia di Punti di ritiro presso gli uffici postali di tutta Italia.
 I produttori e i distributori italiani di alimentari potranno vendere presto i loro prodotti in Italia e nel mondo grazie ad Amazon Marketplace.


Apre oggi su Amazon.it il negozio di Alimentari e cura per la casa. I clienti possono acquistare da subito migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura e la pulizia quotidiana della casa. Al lancio sono presenti marchi nazionali e internazionali come Barilla, Valfrutta, Knorr, Rio Mare, San Benedetto, Mulino Bianco, prodotti di punta per la prima infanzia di Plasmon, Mellin o Huggies e quelli per la cura della casa come Chanteclair, Dash, Scottex, Cuki e molti altri.

I clienti possono acquistare online oppure dall’applicazione gratuita di Amazon.it e fare la spesa in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo, ricevendo pasta, latte, bibite, shampoo e detergenti delle loro marche preferite entro 24 ore. È possibile iniziare a fare la spesa con 1-Click alla pagina: www.amazon.it/alimentari.

I clienti iscritti a Prime possono fare acquisti nel nuovo negozio Alimentari e cura della casa e scegliere una delle opzioni di consegna disponibili su Amazon.it, inclusa la spedizione gratuita illimitata in un giorno che consente di ricevere i prodotti di uso quotidiano direttamente a casa in 24 ore, disponibile in più di 6.000 comuni italiani, o il servizio Spedizione Sera che permette di ricevere i prodotti lo stesso giorno, disponibile nell'area di Milano.

... ha dichiarato François Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna: “... abbiamo iniziato con migliaia di prodotti da centinaia di marchi nazionali e internazionali di eccellenza, e continueremo ad ampliare la nostra selezione in modo rilevante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. A cominciare da questa estate daremo l'opportunità ai venditori terzi di offrire i loro prodotti all’interno del nuovo negozio Alimentari e cura della casa: questa è una grande occasione per le aziende alimentari italiane di raggiungere milioni di clienti Amazon sia in Italia sia all’estero.”

...

Esportando i sapori italiani
I produttori e i rivenditori indipendenti italiani di generi alimentari possono offrire online i loro prodotti a milioni di clienti non solo in Italia, ma anche all’estero. A partire da oggi, Amazon invita le aziende italiane del settore alimentare a vendere i loro prodotti sui siti di Amazon, permettendo così a milioni di famiglie di scoprirli e comprarli online.

“La cucina è uno dei più importanti patrimoni culturali italiani. Sono migliaia le aziende locali che producono specialità alimentari di alta qualità e i clienti in tutta Europa non vedono l’ora di assaggiarle. Ora queste imprese possono diventare fornitori di Amazon o vendere direttamente i loro prodotti ai nostri clienti attraverso Amazon Marketplace,” ha dichiarato Xavier Garambois, VP Retail di Amazon EU. “Siamo entusiasti di poter diventare un partner strategico per i brand italiani dell’Alimentare e di poter contribuire a far conoscere i sapori d'Italia.”

A partire da settembre, sia i produttori italiani, sia i rivenditori di generi alimentari potranno utilizzare Amazon Marketplace e vendere i propri prodotti su Amazon come venditori terzi. Potranno inserire gratuitamente i prodotti e avere il pieno controllo della propria offerta da un account unico e accedere direttamente a milioni di clienti, non solo in Italia ma anche all’estero. Con Amazon Marketplace i produttori Italiani potranno cominciare a vendere i loro prodotti in tutta semplicità; inoltre con la Logistica di Amazon potranno raggiungere tutti gli appassionati di cibo, contando su spedizioni veloci e affidabili.

Le aziende interessate a vendere i propri prodotti sul nuovo negozio Alimentari di Amazon.it possono visitare la pagina: http://www.amazon.it/DiventaFornitoreAmazon



martedì, luglio 28, 2015

Se si batte il record di caldo.. :-) Poster / frigorifero per McDonald's

Non solo ha fatto un caldo pazzesco nelle settimane passate, ma in questo finale di stagione (lavorativa) mi è volato addosso uno dei peggiori periodi degli ultimi anni. Morale: i blog sono andati a mezzo servizio e resteranno così fino a boh, dopo metà agosto?

Vedo comunque che mi seguite e per ringraziarvi, un piccolo case leggerino, estivo, bello fresco.

Un po' sul filone delle vending machine, McDonald's si è inventato il poster che distribuisce gelati (ok, sono dei flurries, un po' diverso, ma è per dare l'idea).

Gli abitanti di Amsterdam hanno ringraziato.

Il poster/frigorifero era settato per aprirsi automaticamente solo se si fosse battuto il record di caldo... al raggiungimento dei 38.7° (una bella febbre). E la gente si è messa in attesa, per vedere se davvero...

Si aprirà, dopo quello delle vending machine, un filone dove creatività, tecnologia e impianti di affissione ci stupiranno, giorno dopo giorno? (ma, ricordo, il massimo mai fatto sulle vending machine è questo...)

Ecco il video della case history, enjoy.