venerdì, ottobre 31, 2014

Divertente esempio di pubblicità comparativa. Lidl.

OK, post leggerino del Venerdì.
E non è nemmeno roba digitale,
Però è divertente. E interessante.
Enjoy.

(cliccateci sopra per ingrandire, ofc)


giovedì, ottobre 30, 2014

[Must Read]. Evian. Baby Spiderman ti salva su Twitter. Interazione in Real Time.



Nella mia personale gallery delle idee (o forse, soprattutto, delle esecuzioni) migliori, questa campagna si piazza ai primi posti (anche se non è recentissima).

Direi tipica operazione di branding - che si aggancia poco al prodotto (anche perchè sull'acqua inizia a diventare un po' dura), lavorando più che su valori di marca esplicitamente espressi sulla costruzione di una personalità emozionale, di un modo di essere.

Facendo leva anche su una linea creativa che ha visto nell'animazione dei pargoli la chiave distintiva.  Il bambino che c'è in te (e balla). E sincronizzandosi con l'uscita nei cinema di Spiderman 2.

Brillante l'idea di inventarsi lo Spiderman bebé (costata due lire di diritti...) ma soprattutto del concetto di farlo correre in soccorso delle persone via Twitter.

Infatti quello che mi è piaciuto di più non è stato tanto lo spot (bellissimo, per carità) quanto la maniera in cui si sono integrati coi social e hanno fatto relazione con le persone.

E sopra-soprattutto l'esecuzione, con un tempo medio di risposta di meno di 10 minuti per rispondere con un messaggio personalizzato, anche con micro video. Personalizzati per l'utente cui sono destinati. Usando Vine.




La strada è quella di Old Spice, con un po' più di freschezza. E di idratazione :-)

Poi, per non farsi mancare nulla, si sono anche attaccati ai tweet delle celebrities, come in questo caso :




Naturalmente, quando si sparge la voce che la marca ti risponde su Twitter, e pure in modo divertente, la gente scatena l'inferno, chiunque prova a chiamare, per vedere se avrà una risposta personalizzata. E i numeri esplodono.
Ma, per tenere i budget accettabili e la salute dei social addetti preservata, tutta l'operazione è durata solo 2 giorni.

Bella creatività. Ecco la video Case History:


Per concludere (e questo è un caso un po' raro) hanno condiviso con il pubblico il pensiero dietro all'esecuzione del progetto, che invito caldamente a leggere qui:


https://bunkr.me/evian/amazing-baby-rescue-me

Approfondimento:
Il Mirror


mercoledì, ottobre 29, 2014

Ancora Genio, ancora IKEA. Lo specchio motivazionale.


Non è che ami molto parlare troppo spesso delle stesse marche, ma a volte ci sono costretto :-) E in pochi giorni mi tocca parlare degli svedesi un'altra volta.

Perché, dopo lo spot per Halloween (Shining), si sono inventati in UK un'attività di comunicazione nel punto vendita molto furba.

Che a me piace soprattutto perché non è una trovata (come in fondo, lo spot Shining) ma ha una base strategica.

L'insight* è che due terzi degli inglesi soffrono (di più o di meno) di insicurezza, non sono sicuri della propria immagine, di cosa pensano gli altri.
Insomma, sono (come moltissimi altri umani) alla ricerca di rassicurazioni, conferme, gratificazioni.

Allora, tutto sommato rubando l'idea dalla favola di Biancaneve, chi può essere più sincero di uno specchio? Specialmente se è uno specchio motivazionale, tecnologicamente abilitato a fare i complimenti alle persone?

In realtà si sarebbe potuto potenziare ancora di più l'operazione personalizzando di più i messaggi o addirittura con un approccio conversazionale come quello visto in questo caso o in quest'altro; ma già così è una bella e solida idea (diciamocelo: mi piace molto il concetto, l'esecuzione forse non rende giustizia appieno all'idea, magari si poteva fare un filo meglio).

Dal punto di vista del business è lecito chiedersi: fa vendere di più?

Forse un cliente contento compra di più (è per quello che ti mettono musichetta e profumi nel punto vendita). Ma soprattutto rafforza la percezione di marca, la preferenza; andare da Ikea non è andare a comprare un armadio è un'experience (e chi ha bambini lo sa benissimo). In qualche modo si potrebbe pensare a un'evoluzione di IKEA verso un modello Disneyland? :-)

Ecco il video dell'operazione:




* Insight: per una descrizione e una discussione più approfondita di cosa sia un insight e a che cosa serva per il marketing e la comunicazione (e le vendite) ne parlo approfonditamente su "Strategia Digitale. Il Manuale" 
http://www.hoepli.it/libro/strategia-digitale/9788820362751.html

martedì, ottobre 28, 2014

Il branding in 3 Minuti #StrategiaDigitale [Video]


Il Branding, ovvero le attività di creazione, definizione, manutenzione di una marca è una delle attività più alte e complesse che possa fare uno stratega, quindi un planner.

Purtroppo oggi viene fortemente sottovalutata... dalle aziende che, guarda un po', non hanno una marca forte.
E non capiscono perché aziende dalle marche fortissime spendano e continuino a spendere per lavorare sulla marca. Facciano strategie di branding.

E non capiscono perché le vendite vanno giù (eh, beh, se non sei percepito come qualcosa di speciale, meglio tu sia il meno caro del mercato)

Vabbè.

Allora, se non sapete di cosa sto parlando, e non avete le idee chiare su cosa sia un brand (NON E' IL LOGO!!) iniziate dal leggervi questo articolo di Wikipedia, che non è male:
http://en.wikipedia.org/wiki/Brand

Poi, se volete, questo video non è male, da' qualche spunto...



e questo racconta in termini didascalici (e divertenti) cos'è il branding:



Avete ancora qualche minuto? Guardatevi anche questo filmato:

lunedì, ottobre 27, 2014

Ricerca scaricabile. La Reputazione? Nasce dalle opinioni ed esperienze condivise dalle persone.


Interessante ricerca: "The Social Consumer Study - Social Media and Societal Good" prodotta dalla Society For New Communications Research.

Segnalo questa ricerca, visibile su Slideshare, che mi sembra interessante (ve la "embeddo" sotto).

Tra i dati più interessanti:
1. La reputazione sempre di più nasce dalla condivisione di opinioni ed esperienze da parte delle persone, che parlano ad altre persone. Quindi ciò che l'azienda predispone, pianifica di comunicare si incontra / scontra con ciò che dicono le persone.

2. I consumatori sono più critici, informati e attenti. Disincantati, vogliono vedere la sostanza, non solo le belle promesse, vogliono informazioni "relevant", vogliono capire perchè si dovrebbero fidare di noi.

3. C'è una marcata differenza (negli US) tra uomini e donne: le donne hanno una probabilità doppia, rispetto agli uomini, di rivolgersi ai social media per informarsi e supportare le proprie decisioni d'acquisto. E hanno una maggiore sensibilità rispetto al committment dell'azienda verso la società.

4. Le persone che condividono informazioni online sono una minoranza rispetto al totale degli user. Ma questi esercitano un'influenza sproporzionata su coloro che si limitano a leggere.

5. il 71% degli intervistati usa regolarmente i Social per raccogliere informazioni, per restare informato.


E un sacco di altre cose interessanti.
Poi, lo sappiamo, gli USA sono diversi dall'Italia, però...



venerdì, ottobre 24, 2014

Genio. Shining. Dentro all'IKEA.


What if...

Cosa sarebbe successo se Shining fosse stato ambientato in un negozio IKEA? :-)


A Singapore hanno cercato di immaginarselo - costruendoci su uno spot tematico per Halloween.

In realtà non è solo pura creatività e famolo strano, puro "branding".

C'è un pensiero di comunicazione: comunicare che IKEA chiude tardi, sta aperto fino a notte.

E di notte, si sa... 

ecco il video:


 Ed eccone una versione commentata, che funge un po' da approfondimento :-)