sabato, maggio 23, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog

E un'altra settimana è passata; ecco di cosa ho parlato sui miei blog* in questi giorni (così se vi siete persi qualcosa che poteva interessarvi leggere, lo recuperate :-)

[NSFW] Il messaggio è nascosto nel film maialo :-) ma è a fin di bene: datevi una controllatina.


Un esempio di ambushvertising, un fulgido esempio di comunicazione.. contestuale, un approccio originale e innovativo alla comunicazione sociale... insomma, una controllatina ogni tanto meglio darsela.

Grande coraggio - giocare con il brand. Continua la cooperazione di Nestlé con Google.

Marketing Turistico: La più grande del mondo? (Vending Machine)


Think Big. Famolo strano. Altrimenti non ne parla nessuno.


Un pensiero sintetico, estratto dal manuale di Relazioni Pubbliche Digitali.


Food for thought



* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategia Digitale

Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali

venerdì, maggio 22, 2015

[NSFW] Il messaggio è nascosto nel film maialo :-) ma è a fin di bene: datevi una controllatina.


Post leggerino del venerdì.

Sembra abbastanza evidente che il film a luci rosse sia una categoria dello spirito che nella nostra società è abbastanza in fase di sdoganamento, di accettazione.

Di conseguenza, dato che la comunicazione è lestissima a seguire i trend culturali, assistiamo sempre più frequentemente a campagne che sfruttano il mondo del videomajale; naturalmente, dato che un limite bisogna pur tirarlo da qualche parte, sono campagne che generalmente lavorano al servizio di cause nobili, pro bone.

Oh, curioso errore di stampa; volevo dire pro bono - ma già che ci siamo, ci sta molto bene anche il tema dei tumori maschili genitali.

Sì, lo so, state tutti compiendo gesti apotropaici (link) il che è esattamente quello che dovremmo fare tutti regolarmente, per verificare se tutto è a posto - anche perché con la diagnosi precoce, in genere la cosa è curabile.

L'insight strategico e l'ideona creativa è che esiste (oltre all'autodiagnosi) un altro ambito legato alla auto palpazione ovvero ... beh, insomma, passiamo alla case history.

Hanno inserito in un film a luci rosse (ispirato a Games of Thrones, btw) una sequenza dove la nostra star maiala... senza preavviso... passa il messaggio :-) un vero e proprio ambush marketing, che becca in castagna e sorprende il target.

Un buon pretesto di notizibilità, di buzz, di far parlare dell'operazione e quindi del problema / soluzione. Chiamiamolo, se volete, Ambushpornvertising. Potrebbe avere un futuro.

E anche un passato - ricordo ad esempio questo caso di cui ho parlato un po' di tempo fa:
http://robertoventurini.blogspot.it/2012/09/il-porno-solidale-made-in-italy-come4org.html

ma anche l'iniziativa della nota star Mercedes Carrera:
http://www.gqitalia.it/ragazze/eros/2015/02/10/mercedes-carrera-the-charity-porn-faccio-porno-fin-bene/?utm_source=facebook&utm_medium=marketing&utm_campaign=gqitalia

Basta, guardate il video (non temete, è censurato) e riflettete: anche se non siamo in Australia, un tagliandino non è una cattiva idea farselo:


Approfondimento:



You may have seen adult film actresses remind men to check for testicular cancer before, but not in this fashion. During the season premiere of "Game Of Thrones", the aptly-named Australian charity The Blue Ball Foundation, and leading LA adult film studio Digital Playground created an adult film called "Game of Balls". Adult actress Eva Lovia donned a thematic dress (for a brief moment) and then the porn began. Released without any PR, the film was found on all sorts of porn websites where Australian males hang out. Little did they now that when they went to watch the movie, it was a “pornterruptive” public health message. Eva teaches you how to check for testicular cancer mid-movie. Since the viewers may already have their pants down at the time. Eva then points to an on-screen URL, playwithyourself.org – where men can find out more, get help, and spread the word. Then the film continues as normal.
A huge success and talked about worldwide, not just in Australia.
http://adland.tv/commercials/blue-ball-foundation-play-yourself-2015-case-study-australia

mercoledì, maggio 20, 2015

KitKat cambia nome e diventa YouTube Break (in omaggio, la ricerca vocale)

Diciamocelo: KitKat è una marca aperta a un approccio molto laterale di comunicazione - e molto coraggioso: al punto di potersi permettere di giocare con il proprio brand, cambiare (temporaneamente) il proprio naming.

Chapeau.

Riesce dunque a far parlare nuovamente di se' sul fronte digitale e nuovamente lavorando con Google, dopo lo spettacolare caso del branding di una versione del sistema operativo Android, vedi:

http://robertoventurini.blogspot.it/2013/10/come-si-fa-innovazione-nel-marketing-il.html

http://robertoventurini.blogspot.it/2013/11/android-44-kitkat-unboxing-ma-e-quello.html

In breve: 600.000 barrette (da collezione, direi) saranno confezionate in Gran Bretagna rinominate come "YouTube Break"

Il pretesto sono i 10 anni di YouTube (maronna, come passa il tempo quando ci si diverte) e gli 80 di KitKat (ma dai?)

La ricerca vocale è parte del pacchetto: effettuando una ricerca vocale su Android, pronunciando "Kit Kat YouTube My Break" si verrà portati ad una selezione "curated" di video trending su YouTube (bah...)


Nestlé and Google have today announced they are joining forces to launch “YouTube my break” limited edition KITKAT® packs, as part of Nestlé’s ‘Celebrate the Breakers Break’ campaign. This is the biggest redesign of the iconic KITKAT® wrapper since the brand came to market 80 years ago.

On top of the packaging initiative, Nestlé is also using Google’s voice search technology to deliver the world’s most entertaining videos straight to its customers’ mobiles. Searching for “KitKat YouTube my break” on their phone, users will be introduced to a KITKAT® video followed by a playlist of the latest top four trending YouTube videos anytime, anywhere worldwide.

Ma, a quanto pare, il gioco del naming non finirà qui e lo snack del break cambierà prossimamente, tatticamente, nuovamente nome. In una logica di PR digitali (e non solo) ongoing. Stay Tuned.

martedì, maggio 19, 2015

Marketing Turistico: La più grande del mondo? (Vending Machine)


Vecchio caso da antologia, ma sempre valido (parliamo del 2012), perché mi permette di fare un ragionamento su forma e sostanza delle azioni di pr.

Combiniamo due dei temi che mi divertono di più: il Marketing Turistico e il magico mondo delle Vending Machine unconventional, inquadrate in un'operazione di street marketing fondata su di una strategia di Buzz Generation in una logica di Digital PR :-)

E dopo questa sfilza di buzzwords da Guiness (o da digital planner), ecco la storia.

Il colpevole è l'ente promotore del turismo per la British Columbia (Canada). Obiettivo promuovere l'area, focalizzandosi sul mercato di San Francisco.

Se c'è una cosa su cui la British Columbia può giocarsela, è la "wilderness". 
Spazi naturali, laghi, fiumi, alberi, zanzare (credo).

Per far passare il concetto e far parlare dell'operazione, è stata realizzata una vending machine, un distributore automatico altro oltre 4 metri (in realtà è più una specie di slot machine, in cui si vince roba...)

E giù dalla vending machine cadono biciclette, kayak (!), attrezzature per il campeggio.

Da notare che si sarebbe potuto fare la stessa operazione senza necessariamente spendere i soldi per la vending machine. 

La sostanza? Uguale. La forma? probabilmente inefficace.
E' l'elemento vending machine più grande del mondo (o giù di lì) che crea la notizia, che innesca il buzz, che è interessante.

Il concorsino a estrazione in una qualsiasi piazza non frega nulla a nessuno.

Quindi la forma è importante per creare buzz e on bisogna lesinare idee, creatività (e un po' di budget)... :-)

Guardate i video:





sabato, maggio 16, 2015

Il riassunto della settimana, sui miei blog


Come tutte le settimane (o quasi) ecco la lista dei principali post pubblicati sui miei blog* questa settimana:

Influencer e Content: due note dal Salone del Libro...




Enjoy.


* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategie Digitali (1)

http://www.relazionipubblichedigitali.it/
Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali (2)

venerdì, maggio 15, 2015

Influencer e Content: due note dal Salone del Libro...


Per chi non c'era ieri (cioè per il 99.9999% di quelli che mi seguono), una rapida sintesi di cosa ho detto.

La buona notizia è che avevo pochi minuti, quindi sarà un post molto sintetico.

Il ragionamento, il messaggio che ho voluto passare si può schematizzare così:

1. Nell'evoluzione dalle PR Tradizionali a quelle Digitali, si mantiene il pilastro portante della diffusione dell'influenza.

Si cerca di coinvolgere influencer nel nostro progetto, perché la loro influenza raggiunga un pubblico che ci interessa e lavori a nostro vantaggio - è tutto un lavoro per portare l’influenza di persone autorevoli, credibili a supportare una marca, un prodotto, un’organizzazione.

(Ovviamente, a comprare influenza e far raccontare balle non ci guadagna nessuno nel medio periodo*)

2. Quello che è cambiato (fra le tante altre cose) è che se prima gli influencer erano i giornalisti, oggi sono i blogger, gli stakeholder, tutti quelli che hanno un forte seguito sui social... e le persone comuni, che possono raggiungere numeri non disprezzabili di altre persone

3. Il tema dell’influenza è strettamente correlato a quello del contenuto: è infatti primariamente attraverso i propri contenuti che un influencer si costruisce una reputazione e quindi può diventare elemento di una partnership di comunicazione.

Se non ho i contenuti, (o "il content"), di cosa stiamo parlando (letteralmente)? Quindi influencer e content sono sempre più legati, il mestiere delle PR e quello dello sviluppo del vcontenuto si intrecciano sempre di più.

4. E’ attraverso i contenuti che una marca può emozionare, interessare, informare il proprio pubblico, che un’organizzazione o una personalità può influenzare opinioni e comportamenti.

Per approfondimenti, il tema è trattato in grande dettaglio sul mio libro (e lo so che lo sapete, ma qui arriva ogni giorno gente nuova sul blog tramite Google e i Social, quindi mi tocca ridirlo... :-):

RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community.

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro. 

Nelle PR online un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. 

Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" destinato a rapido invecchiamento con l'evolvere delle technicalities e il cambiare del mercato - il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. 

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le Digital PR all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...


Potete vederlo qui :





* Nota: su questo tema più trdi scrivo un'altra cosa, stay tuned

giovedì, maggio 14, 2015

Game of Thrones e Twitter in Francia: una Case History


Il mio post di ieri mi ha fatto voglia di esplorare qualche altro uso markettaro di Games of Thrones.

Per esempio...

Questo è un buon esempio di mobilitazione di una community informale per un'operazione di PR Digitali.

Community informale perché si tratta di persone accomunate da una passione (in questo caso Trono di Spade) che non necessariamente aderiscono a un gruppo, una pagina Facebook, un forum... ma che sono comunque attivi e interessati. Insomma dei fan.

Operazione basata sull'utilizzare degli influencer - informali anche loro.

Non sono necessariamente blogger, giornalisti... non hanno un'etichetta che permetta alle madri per strada dire ai pargoli "guarda piccino, quello è un influencer..." ma sono in grado di portare la loro influenza, la loro credibilità a tutti gli altri, a coloro che sono meno "caldi" nella passione.

Come detto nel manuale delle Relazioni Pubbliche Digitali (scusate l'autopromozione) se anche una singola persona che porto a bordo e coinvolgo in un'operazione di WOM, di Passaparola, di generazione di casino... riesce a coinvolgere poche persone - se ne coinvolgo molte l'effetto cumulato è significativo.

Ma veniamo al caso in questione.

Per assicurare un avvio con  il botto alla quinta stagione di GoT, l'emittente francese Canalsat (quella che diffonde la serie nell'esagono) ha semplicemente organizzato una guerra. Su Twitter.

Un gioco (ovviamente gratuito), una maniera di essere partecipi e non solo delle couch potatoes fanatiche del serial*

Quattro giorni di battaglia online. Perchè quest'anno i massacri partivano prima.

La meccanica: identificare e arruolare 16 Influencer veri; appassionati carismatici e riconosciuti della serie. A loro il ruolo di capiclan, di capi fazione tribù, famiglia.
A loro il compito di reclutare truppe per la causa, creando e mobilitando commnuities (a questo punto sì, formalizzate).

Combattendo una battaglia, un war game, che aveva nel minisito il suo tabellone di gioco, e nei tweet, negli hashtag, le sue armi.

In palio 50 posti per la premiere esclusiva del primo episodio della serie, oltre che la soddisfazione di aver combattuto per una giusta causa (o di fare a pezzi gli odiati Lannister).

Al di là di invitarvi a guardare la video case history qui sotto, basti sapere che la generazione di influenza si è scatenata (al di là del buzz, della copertura mediatica per questa operazione etc...) in oltre 60.000 (!) tweet in 4 giorni, nell'entrata in TT, in una significativa crescita del follow del canale Twitter dell'emittente, nella generazione di 140 milioni di impression...

Il gioco ha saturato il Twitter francese di messaggi attinenti alla marca. Ha incuriosito, reclutato, infastidito forse, ma fatto un gran buzz e una grande pressione di comunicazione.




Date un'occhiata su Twitter all'hashtag #GoTwar e poi ne parliamo (detto questo, facile realizzare questi numeri, se alla base c'è un prodottone, un lovemark come Trono di Spade....)




Approfondimenti:
*Btw, se siete appassionati alla fantasy o semplicemente alla televisione (come analisti di fenomeni etc) vi segnalo The Quest (in Italia trasmessa da Sky)

interessante perchè è un classico reality show a eliminazione... ma calato competamente in un'atomosfera, in un mondo fantasy/medioevale,. Interessante concept :-)